La Cronaca: Boniciolli schiera in campo il quintetto classico con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams; Bianchi risponde con Poeta, Tucker, Lulli, Brown e Tskitshvili. Gli ospiti partono forte grazie alle realizzazioni del georgiano ex Denver e del cecchino Tucker. I biancoverdi soffrono lo sprint iniziale ma Radulovic realizza da 3 punti. Boniciolli comunque vuole parlarci su e chiama timeout (5-12 a 6 dal termine). Dopo la pausa si iscrive alla partita Devin Smith con un tiro da 3 punti a bersaglio. Seguono una tripla a testa per Radulovic e Tskita, il quale successivamente si rende protagonista di un brutto fallo ai danni proprio dell’ex azzurro. I due falli tolgono presto dal match il georgiano. Gli arbitri poco dopo penalizzano anche Green, fischiandogli il secondo fallo. Al suo posto fa il suo esordio con la maglia biancoverde Cavaliero, che subito si piazza in cabina di regia. L’Air con un’attenta difesa riesce a portarsi avanti a 3 minuti dal termine grazie a Smith (17 a 14) per poi incrementare il suo vantaggio e chiudere il quarto avanti di 6 (27 a 21). La seconda frazione si apre con una realizzazione dal post di Brown. Un Burlacu sempre più inserito nei meccanismi di quest’Air, però, regala con un tiro da 3 il +10 ai suoi. Teramo ha in questo momento del match ancora le gambe e la testa per star dietro all’Air e a 5 dal termine il risultato dice 33 a 26. Bianchi, però, si vede costretto al timeout quando l’Air rischia di prendere il largo grazie alla segnatura di Ortiz e alla schiacciata di Devin Smith dopo uno splendido pick and roll tra Green e Williams. Teramo prova a rispondere ma i biancoverdi in difesa sono semplicemente perfetti e con una pressione asfissiante iniziano ad arrivare i recuperi di Radulovic e le solite ‘magate’ di Green, che mandano in bambola uno già stralunato Poeta. Si va al riposo lungo 49 a 37 per una Scandone chirurgica e molto attenta. Alla ripresa delle ostilità Teramo conferma di star perdendo pian piano i giri. Brown e Tskitshvili provano a tenere in piedi la baracca, ma l’Air è semplicemente perfetta. Tucker è completamente fuori dalla partita, grazie ad un Righetti che è sempre pronto a mettere il corpo e a rendergli difficile ogni singola ricezione. I canestri dell’americano mancano agli ospiti mentre dall’altra parte l’Air non fa sconti e a 5 minuti dal termine i padroni di casa si trovano a più 24 (64 a 40) dopo un parzialone da capogiro. Bianchi chiama Timeout ma l’impressione è quella che i buoi siano già scappati dalla stalla. La Scandone non dà mai l’impressione di voler concedere a Teramo di tornare in partita e risponde canestro su canestro alle offensive di Tskita e i suoi. Il quarto si chiude 77 a 51. L’ultima frazione è solo una formalità: c’è tempo per uno splendido alley hoop sull’asse Poeta-Tskitishvili e il resto è tutta amministrazione controllata. Il bonus raggiunto dall’Air dopo solo un minuto dall’inizio del quarto potrebbe complicare le cose, ma ormai il divario è tropo alto. Ortiz permette ai suoi di scollinare i 100 e il risultato finale dice 101 a 81 Air, con il “Pala Del Mauro” che si esibisce in una ola da brividi.
(Di Giuseppe Matarazzo)
Tabellini:
Air Avellino: Green 10, Radulovic 20, Smith 26, Rossetti, Ortiz 13, Righetti 8, Cavaliero 1, Lisicky, Iannicelli, Bryan 2, Williams 12, Burlacu 9. All:Boniciolli
Siviglia Wear Teramo: Yasakov, Brown 17, Tucker 14, Poeta 14, Yango, Migliori 9, Powell 10, Marzoli, Lulli, Carra 9, Tsktishvili 8, Iannilli.All:Bianchi
Arbitri: Paternicò, D’Este, Ursi
Mvp:Radulovic. Finalmente. Quello che è sceso in campo contro Teramo è il Radulovic che si è meritato il sontuoso biennale quest’estate, quello capace, per intenderci, di cambiare l’inerzia della partita con le sue triple e le sue magie dai post. Sono i suoi punti a permettere all’Air di raggiungere e superare Teramo all’inizio della partita e sono sempre le sue mani fatate a mettere il match in discesa per i suoi. Sontuoso. Menzione d’onore per un Righetti energico e determinato dietro. Sugli usa, ormai, nulla da dire.