Quattordici anni di reclusione per irpino che uccise moglie a Carpi

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Quattordici anni di reclusione e tre di casa di cura. A Dario Solomita, l’idraulico di origine avellinese 42enne che lo scorso anno uccise la moglie Giuseppa Caruso, è stata riconosciuta la semi infermità mentale. E’ la sentenza emessa poco dopo le 13 di oggi dal gup Paola Losavio. Il 22 marzo 2011 Solomita uccise a coltellate la moglie nella loro casa di Carpi. La condanna, dopo il processo con rito abbreviato, non ha soddisfatto i familiari della donna che non accettano il vizio parziale di mente certi che a scatenare la furia omicida sia stata la gelosia dell’uomo. Per questa ragione, probabilmente, ricorreranno in appello. Per lui il pm Marco Niccolini aveva chiesto 16 anni di carcere più tre di ospedale psichiatrico.

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