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“È inaccettabile che il Consiglio Comunale, al quale è assegnata specificamente la qualifica di organo di programmazione, si debba trovare per l’ennesima volta completamente esautorato delle proprie prerogative e costretto ad approvare (o condonare!) una mera ratifica di un iter già ampiamente avanzato con addirittura una gara d’appalto già espletata, pur in presenza di una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale da parte dei gruppi di opposizione del gennaio scorso!
È assolutamente inaccettabile che i rappresentanti dei cittadini non possano più incidere su scelte sbagliate prese da organismi non titolati né formalmente, né politicamente ad assumere scelte strategiche per la Città. Respingiamo con forza l’insensibilità istituzionale del centrosinistra avellinese che mostra apertamente la sua visione di un Consiglio Comunale – notaio e lanciamo un appello agli uomini liberi dell’aula consiliare a reagire con forza all’ennesimo sopruso consumato ai danni di chi ha il diritto e il dovere di scegliere e decidere in nome degli Avellinesi;
denunciamo il mancato rispetto del contenuto e delle disposizioni del Decreto Legislativo 42/2004 denominato ‘Codice dei beni culturali e del paesaggio’ e la mancanza di una valutazione storico-orografica della zona cosiddetta ‘Valle dei Mulini’.
La zona interessata al progetto è sottoposta a vincolo paesistico: pur in presenza delle autorizzazioni era logico aspettarsi un concorso di idee per una soluzione architettonicamente moderna ed eco-compatibile piuttosto che un obbrobrio cementizio elaborato da oscuri gruppi di progettazione;
Denunciamo la assoluta assurdità ed incoerenza di una maggioranza che, in presenza di un piano urbanistico comunale non ancora approvato, per la prima opera pubblica che tenta di realizzare in base al nuovo strumento urbanistico, già propone allo stesso consiglio comunale una variante al PUC: davvero un bel modo per dimostrare di credere nella bontà dello strumento urbanistico (permanentemente sospeso tra Comune e Provincia!), davvero un bell’esempio per i privati;
Denunciamo la mancata realizzazione dell’intervento, contenuto nelle tavole del PUC, denominato negli studi di assetto urbano di Cagnardi, al punto 7, come “Orto Botanico e Belvedere”, traducendo, invece, tutta la visione architettonica del progettista in un progetto di scarsa qualità che ricorda la sopraelevata di Corso Novara a Napoli o quella inutile di Pianodardine, che imporrà alla Valle uno sfregio permanente, costoso ed inutile, fatto di decine di piloni di cemento armato;
Risulta evidente la modificazione dell’assetto viario strategico rispetto a quello dato dal PUC di Cagnardi: nel PUC la viabilità strategica era incanalata nel viadotto di Via Speranza (che l’Amministrazione sembra aver dimenticato!) e nel tunnel di Piazza Libertà. La strada di Piazzetta Perugini, diversa da quella contenuta nel PUC, doveva essere un altro tipo di strada, più stretta, meno invasiva, con pendenze diverse e di mero servizio al Parco del Fenestrelle.
Con la progettazione e la realizzazione della strada Piazzetta Perugini – via Zigarelli diventa palese la valenza strategica che viene ad assumere detto asse viario, che sarà, in definitiva, la via di accesso e di deflusso della Città anche e soprattutto per i pullman e gli autobus provenienti dall’autostazione: questa visione è lampante anche nella modifica del disegno di Piazza Perugini che, nel PUC di Cagnardi resta circolare, mentre viene segata in due tronconi dall’attuale progetto!
Di gran lunga migliore sarebbe stata la realizzazione di un viadotto da Piazzetta Perugini alla Variante, come pure era stato proposto correttamente dall’opposizione in sede di approvazione del Piano Urbanistico Comunale. Questa soluzione sarebbe stata una scelta più economica, più funzionale, meno impattante e soprattutto più onesta nei confronti di una zona che, per oltre un anno, ha creduto nella realizzazione di una strada parco e si è ritrovata con un eco-mostro;
In definitiva l’avvento dell’asse viario Piazzetta Perugini – Via Zigarelli, se verrà realizzato così come attualmente è stato progettato e presentato in conferenza dei servizi, decreterà la fine del sogno a lungo coltivato dalla Città di Avellino del Parco Cittadino del Fenestrelle”.