Pugliese: “Giù le mani dai Tribunali di Sant’Angelo e Ariano”

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“E’ prevista per domani, alle ore 14:30 presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, l’audizione del Sottosegretario per la giustizia, professor Salvatore Mazzamuto, e del dottor Luigi Birritteri, Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della giustizia, sull’attuazione dell’articolo che mira ad una riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Marco Pugliese, parlamentare irpino di Grande Sud, parteciperà alla convocazione di domani della Commissione. “All’incontro – spiega Pugliese – esporrò le reali problematiche del nostro territorio e le forti preoccupazioni suscitate dai criteri e dagli indirizzi adottati e per effetto di una legge delega, in ordine alle conseguenze che avrebbe una soppressione indiscriminata dei piccoli tribunali con un aggravamento della già difficile situazione relativa alle pendenze di fascicoli procedimentali. I piccoli tribunali, come quelli di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, rappresentano un indispensabile presidio dello Stato in termini di prevenzione, di legalità e di giustizia al fine di fronteggiare il fenomeno della piccola e grande criminalità organizzata – spiega – . La presenza sul territorio di questi Tribunali dovrebbe essere garantita e semmai sostenuta in modo da garantire ai cittadini il principio di diritto di prossimità della giustizia, intervenendo semmai in ordine alla efficienza del sistema giudiziario che oggi configurano, in particolare per quel che riguarda la giustizia civile, sempre di più casi di denegata giustizia”. L’intenzione sarebbe tuttavia quella di prorogare l’attuazione della legge delega per un altro anno. Nella fattispecie Pugliese chiede “risposte più chiare e concrete” in merito all’ interrogazione rivolta al Ministro della Giustizia Severino, sugli indirizzi e i criteri che intenderà adottare nell’attuazione della legge delega. “L’obiettivo – conclude il parlamentare irpino – è evitare che tale revisione abbia conseguenze devastanti sul territorio e per i cittadini, poiché ad oggi non è stata stabilità alcuna modalità”.

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