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Pubblica illuminazione tra estetica e sicurezza:spunti dal convegno

Avellino – Ammodernare gli impianti di pubblica illuminazione, riuscendo a coniugare l’esigenza di sicurezza e quella estetica con le ristrettezze che spesso, praticamente sempre, caratterizzano le gestioni economiche e finanziarie delle pubbliche amministrazioni. E’ questo il dato che emerge dopo la giornata di studi interamente dedicata alla pubblica illuminazione che si è tenuta questa mattina presso l’Hotel de la Ville di Avellino. L’incontro è stato promosso dalla Delegazione Campania dell’Aidi – Associazione Italiana di Illuminazione – da Software srl e dal portale www.pubblicailluminazione.it ed in collaborazione con la Cattedra di Illuminotecnica dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Folta la platea composta da amministratori locali, responsabili degli uffici tecnici di amministrazioni comunali, ma anche da professionisti e addetti ai lavori coinvolti nella filiera elettrica. Ha portato i saluti dell’amministrazione comunale di Avellino l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Ivo Capone, che ha ribadito come i consumi per la pubblica illuminazione costituiscano una delle voci più pesanti nell’ambito del bilancio comunale di Avellino. Rispetto alla presenza in città di impianti tutto sommato datati – seppur ancora efficienti – Capone ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione di dare vita ad un programma di ammodernamento che tenta conto dei fattori di sicurezza, ma anche di qualità della vita. “Dopo una fase di audit, di censimento del territorio – ha commentato Capone – siamo pronti per la redazione di un piano energetico comunale. In più si sta prendendo in considerazione la sperimentazione di nuove procedure di gestione attraverso la formula del Finanziamento Tramite Terzi, attraverso l’impiego di un iter ad evidenza pubblica”. Ampia ed esaustiva la relazione tenuta dal professor Luciano Di Fraia, docente di Illuminotecnica, responsabile del coordinamento scientifico del convegno. Di Fraia si è soffermato sulle procedure di ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione e soprattutto sull’individuazione di quelle soluzioni ottimali, soluzioni cioè che tengano conto del rapporto tra costi e benefici, intendendo per benefici il risparmio che potrebbe avere sia sul fronte dei consumi che sul versante della manutenzione. L’ammodernamento degli impianti è nella maggior parte dei casi legato alla necessità di adeguare gli stessi alle normative vigenti. Senza dimenticare le ragioni di sicurezza pubblica e l’aumento degli incidenti stradali causato proprio da impianti di illuminazione non a norma. A chiusura dell’intervento, poi, le strategie di manutenzione, con particolare attenzione a quelle più innovative presenti oggi sul mercato. “L’ammodernamento degli impianti – ha concluso Di Fraia – è necessario perché non si può sfuggire al rispetto delle norme ma anche perché l’ammodernamento significa sviluppo per tutti, per le pubbliche amministrazioni, per i soggetti privati, per l’ambiente. E’ però necessario puntare sulla qualità degli interventi che vengono messi in campo”. La realizzazione di nuovi impianti ma anche l’ammodernamento di impianti preesistenti possono essere realizzati oggi attraverso l’impiego di nuovi strumenti e di nuove metodologie che, attraverso il contributo di privati, sollevano le pubbliche amministrazioni dall’onere di utilizzare fondi propri, fondi spesso difficilmente disponibili. Su questi strumenti ha relazionato l’avvocato Enrico Soprano, amministrativista, esperto di problematiche energetiche. Il Finanziamento Tramite Terzi ed il Project Financing, queste le formule oggi più utilizzate anche nel settore della pubblica illuminazione. “Si tratta – ha commentato Soprano – di strumenti che davvero rendono possibile l’ammodernamento della pubblica illuminazione, lasciando invariata la spesa che le amministrazioni prevedono in bilancio”. In rappresentanza dell’amministrazione provinciale è intervenuto Antonio Mari, energy manager della Provincia di Avellino. Che si è soffermato sugli interventi messi in campo sul fronte del risparmio energetico, ma soprattutto della pianificazione. “Siamo praticamente pronti – ha commentato – a presentare il preliminare di piano energetico provinciale. Lo faremo tra un mese. Dopo inizierà la fase di audit presso tutte le amministrazioni comunali della provincia di Avellino”. Sul fronte dei programmi di finanziamento previsti per l’ammodernamento degli impianti di illuminazione, Mari ha sottolineato come ad inficiare le azioni che pure è possibile accendere, sono spesso le poche risorse finanziarie disponibilità e la scarsità di risorse umane necessarie per portare avanti tutte le procedure previste dalla legge. Gli aspetti di responsabilità civile e penale relativi alla pubblica illuminazione sono stati affrontati dalla relazione di Giancarlo Costagliela, magistrato della Procura generale di Napoli, che ha fatto riferimento al numero considerevole di incidenti stradali spesso causati da impianti di illuminazione non a norma, datati, poco efficienti. “In Italia – ha così concluso – non esiste alcuna normativa che in merito a questa questione tutt’altro che secondaria svolga un’azione preventiva. Rispetto al diritto alla salute e alla tutela della pubblica incolumità, bisognerebbe ampliare il novero di quei soggetti che hanno obblighi rispetto alla gestione degli impianti di pubblica illuminazione”. Manuela Giaccari (Cattedra di Marketing dell’Università “La Sapienza” di Roma) si è, invece, soffermata sulla importanza e l’utilità dello spazio web www.pubblicailluminazione.it, primo portale italiano dedicato al settore che, per la complessità tecnica che lo caratterizza, vuole essere un supporto per tutti gli operatori impegnati nella filiera elettrica, svolgendo una funzione di consulenza, ma anche di informazione e di formazione. Nel 2006 si sono praticamente raddoppiati i visitatori ed è cresciuto in maniera esponenziale il numero di pagine visitate. E’ stata, poi, la volta delle esperienze maturate sul campo. Sono, infatti, intervenuti Carmine La Mura, in rappresentanza della Osram, Paolo Di Lecce, in rappresentanza di Riverberi Enetec e Antonio Alfano, in rappresentanza di Emilio Alfano spa. Ha chiuso i lavori il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso. Che ha preso spunto dal progetto relativo al cogeneratore della città ospedaliera, da utilizzare come strumento di miglioramento per il complessivo sistema cittadino di pubblica illuminazione. “C’è tutta l’intenzione – ha commentato il primo cittadino di Avellino – di avviare un’attività di ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione presenti in città, che potrà procedere di pari passo con i tanti cantieri che a breve si apriranno in città. Potrà essere questo l’ennesimo tassello da aggiungere in direzione della costruzione della città del futuro”.

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