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Il Piano ispira il proprio processo redazionale alla volontà di condurre a sintesi unitaria la molteplicità degli interessi e delle opportunità di azione che sono emerse dal territorio, al fine di tracciare lo scenario di assetto e di sviluppo equilibrato e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico-finanziario, del territorio provinciale.
Il percorso per l’approvazione del Ptcp è entrato nel vivo nel 2010, quando la Giunta Provinciale (presidente Sibilia) con delibera n. 196 del 21/10/2010 ha approvato gli Indirizzi programmatici per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. In tali indirizzi programmatici sono confluiti i contenuti del preliminare di PTCP adottato con delibera di Consiglio Provinciale n. 51 del 22/04/2004 (presidente Maselli).
Successivamente, la Giunta Provinciale, con proprio atto n. 184 del 27/12/2012 (presidente Sibilia), ha adottato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale comprensivo del Rapporto Ambientale. Dopo una fase di ascolto con amministratori, associazioni, cittadini, il Commissario Straordinario, Raffaele Coppola, con la deliberazione n. 113 del 27/05/2013, ha accolto numerose osservazioni presentate. Questa fase, particolarmente delicata e importante, ha posto le condizioni per migliorare l’impianto del Piano e consentire un più agevole percorso per l’ottenimento dei pareri da parte della Regione Campania.
In conclusione, esperito l’ultimo adempimento (ovvero dopo l’approvazione da parte del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Provinciale e la pubblicazione sul BURC con cui il procedimento di formazione del PTCP della provincia di Avellino sarà perfezionato e le disposizioni dello stesso pienamente efficaci e operative, nel rispetto del carattere fortemente dialogante e ispirato ad una logica di co-pianificazione collaborativa con i Comuni, anche tenendo conto delle caratteristiche di molti comuni irpini), la Provincia attiverà apposite Conferenze tecniche nell’ambito delle quali potranno essere definite le scelte di carattere sovra-comunale riferite ai 20 sistemi di città proposti. Ciò per agevolare i piccoli Comuni, quelli non ancora dotati di PUC e quelli il cui PUC è in corso di redazione e per declinare, in concreto, la possibilità offerta dal regolamento regionale di condividere la componente strutturale del PTCP, con notevole risparmio di tempo e di risorse. In virtù della recente proroga stabilita dalla Regione Campania, i Comuni hanno, difatti, 36 mesi per dotarsi di un nuovo strumento regolatore generale che dovrà essere coerente e in linea con le strategie e le disposizioni stabilite dal PTCP.