Provincia – Zecchino non si dimette a patto che…

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Provincia – Marcello Zecchino non si dimette. Non è una questione di poltrone ma semplicemente di metodo, sembra dire. Il suo uno sfogo scritto in poche righe di un documento che dice tutto: me ne andrò solo quando si stabiliranno criteri generali e di partecipazione alla vita politica per tutti. E’ rottura. La decisione dell’assessore dei Verdi farà storcere il naso a chi, il segretario cittadino del Sole Che Ride Gianluca Festa, aveva già annunciato battaglia sollecitando la rimessa di mandato e presentando la rosa dei nomi (De Pietro, Di Zenzo, Perone) ad Alberta De Simone. Neppure la telefonata intercorsa tra i due, ha fatto cambiare idea all’ex sindaco di Montaguto. Qualche tentennamento, forse, c’è stato ma poi la decisione che comporterà un vero e proprio scossone nella sede di Piazza Garibaldi. E che non stravolgerà gli equilibri della squadra De Simone per nulla alterata. Intanto Zecchino e i compagni ‘dissidenti’ puntano i piedi e vanno avanti annunciando la probabile non partecipazione al Direttivo convocato per questa sera che avrebbe dovuto riportare in calce le dimissioni. La decisione è stata presa. Lo spiega anche il documento che a stretto giro sarà diramato agli organi di stampa. E c’era da aspettarselo considerate le premesse. Questa mattina le anomalie o meglio le avvisaglie rispetto ad un altro tassello inserito nel puzzle provinciale, c’erano tutte. Il primo inquilino di Palazzo Caracciolo ha anticipato la pubblica assise (si svolgerà il 24 e 26 giugno) – considerati gli argomenti importanti (Nomina componenti del collegio dei revisori dei Conti) – e fino a qui nulla di che… A far drizzare le antenne l’ordine del giorno nel quale come relatore compariva il nome dell’assessore Marcello Zecchino. Ma questa ‘stranezza’ è stata accompagnata anche da un’altra: a firmare la convocazione della pubblica assise il vicepresidente Ettore De Conciliis (An) e non Erminio D’Addesa che insieme al Prc si è autosospeso. Se sia solo un fuoco di paglia, lo sapremo a breve. Per il momento una cosa è certa: la surroga del consigliere Antonio Petoia e la convalida del consigliere Domenico Ranaudo (previsto tra gli argomenti del prossimo Consiglio), la presenza di Marcello Zecchino nella Giunta, la conferma delle posizioni per Margherita, Udeur, Sdi e Pdci e il perpetrarsi di mal di pancia che non si attenueranno così facilmente. Alla De Simone… l’arduo compito. (di Teresa Lombardo)

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