
Provincia – Vini: giusta attenzione ai produttori ma un maggiore interesse anche verso i produttori di uve. È l’appello lanciato dal consigliere provinciale del Pdci Antonio Ranaudo. Nel 2003, infatti, si è costituito il “Consorzio viticoltori degli otto comuni del Greco di Tufo” che associa produttori dei Comuni di Altavilla, Chianche, Montefusco, Petruro I., Prata Principato Ultra, Santa Paolina, Torrioni e Tufo che conta 150 consorziati che producono circa il 30% delle uve del Greco. “Nessuna tutela – si legge nella nota – viene assicurata ai viticoltori della zona del Greco, nonostante il settore occupa mediamente 400 addetti senza contare l’indotto. Il funzionamento del consorzio di tutela, priva i viticoltori di una istituzione che se funzionasse potrebbe dare un contributo alla sviluppo della viticoltura e alla tutela delle uve Irpine”. A ciò si aggiunge il fatto che la stessa Regione Campania ha previsto la possibilità di finanziamenti solo per le imprese che producono vino da uve non di produzione propria. “Ci sembra davvero troppo – continua Ranaudo – Questo significa impoverire il settore dei produttori di uve, danneggiare la nascita di cooperative e consorzi di produttori di uve che vogliono vinificare il proprio prodotto, ma soprattutto si corre il rischio di aprire il mercato a vinificatori che utilizzano uve non prodotte in Irpinia, con notevole danno di immagine e perdita di posti di lavoro. Riteniamo questa situazione non più tollerabile e chiediamo alla Provincia di intervenire”. Il Pdci inoltre si propone di sostenere il settore vitivinicolo tutelando la produzione irpina e il marchio d.o.c.g.; di impegnare la Provincia affinchè i finanziamenti Regionali ed Europei del comparto, non escludano i produttori vinificatori; di impegnare la Provincia ad intervenire presso la Camera di Commercio e avvalersi del consorzio per la verifica delle uve.