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Provincia – Tecnico dell’Enologia, si presenta il Corso di Laurea

Provincia – Porte aperte al Corso di Laurea triennale in Viticoltura ed Enologia. L’accordo, nato un anno e mezzo fa tra la Facoltà di Agraria di Portici, Federico II, e l’Istituto Tecnico Agrario di Avellino, sperimentale in materia, dietro forte impulso della Provincia e l’altrettanto decisivo contributo dell’Ente regionale, ha superato il penultimo esame previsto dall’iter burocratico. La Conferenza dei Rettori ha infatti dato il via libera all’inserimento, nel programma didattico 2006-2007, tra i corsi di studio offerti dalla Facoltà partenopea, anche a quello in Viticoltura ed Enologia di Avellino. E nei prossimi giorni interverrà il Magnifico Rettore per la firma della convenzione ufficiale. Toccherà poi al Ministero competente dire l’ultimo sì a quello che intende essere il ‘sodalizio’ accademico/istituzionale del grande rilancio culturale della nostra provincia, strettamente legato al settore più distintivo dell’economia locale, l’enologia.
Partirà dunque tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre 2006, il primo anno accademico. Sede, almeno per gli inizi, sarà la struttura di via Tuoro Cappuccini dell’Istituto Tecnico Agrario. A comunicarlo gli addetti ai lavori, questa mattina ospiti in Sala Grasso alla presenza della presidente De Simone e dell’assessore al ramo Mainolfi: il dirigente scolastico dell’Istituto avellinese, Michele De Simone e il Preside della Facoltà di Agraria di Portici, Prof. Luigi Frusciante. Ma l’idea complessiva, dietro appoggio della Provincia di Avellino -che ha riservato nel documento di previsione finanziaria per il 2006 una parte di fondi da destinare alla spesa aggiuntiva del progetto nella fase di start up- ha intenzioni davvero lungimiranti. L’Amministrazione di Palazzo Caracciolo ha infatti sollecitato la Soprintendenza a mandare presto in appalto il primo lotto dell’ex sede scolastica nella zona dei Platani, in disuso dal terremoto. Secondo le previsioni, ci vorranno circa 18 mesi per il completamento dei lavori. Per la fruibilità dell’intero complesso, che prevede altre sei palazzine e il recupero dei venti ettari disponibili per realizzare una seconda azienda vitivinicola, la Provincia ha provveduto alla preparazione del bando europeo per selezionare un progettista di primo livello a garanzia della qualità di stesura del progetto esecutivo. Quest’ultimo prevede, ad opera della Regione Campania, l’introduzione del progetto nella programmazione economica europea 2007/2013.
Ma l’intento è di non fermarsi al costituendo Corso di Laurea, fortemente voluto dall’ex preside dell’Agrario, Antonio Cassano.
Anzi, si pensa di dare vita ad una vera e propria Facoltà omonima della Federico II in terra irpina, terzo nucleo di riferimento in Italia per i migliori studenti provenienti anche da altre province e regioni.
“E’ un passo in avanti significativo per l’Irpinia – ha commentato la De Simone – Abbiamo scommesso su questo importante progetto, tra l’altro, proprio nell’anno in cui ci accingiamo a celebrare il nostro bicentenario. E contiamo sul pieno appoggio della Regione Campania e del suo presidente, Antonio Bassolino. Intanto si deve puntare alla qualità di docenti ed insegnamenti”. “Siamo inoltre sicuri – ha continuato la presidente – che in qualche anno il corso sarà in grado di autofinanziarsi, vista anche la presenza di vigneti di altissimo pregio che potranno portare consistenti risorse economiche”. Una scuola enologica, quella irpina, che si prepara a diventare anche Accademia: “Nata nel 1880 dalla lungimiranza di Francesco De Sanctis, l’allora Ministro ben capì le vocazioni della nostra provincia. Poi la scuola è stata mortificata dal Ministro Moratti che non ne ha compreso le vere potenzialità”. “Noi intendiamo ribaltare questa logica – è il suo auspicio – con il Corso di laurea e l’aspirante Facoltà, che daranno la possibilità a tanti giovani di proseguire gli studi superiori usufruendo alla fine di un titolo di studio che incrocia il lavoro e il futuro”.
Nel corso triennale, al quale potranno accedere tutti i diplomati in materia provenienti dall’intero Mezzogiorno, saranno ripresi gli studi adeguati a creare un nuovo importante profilo: il Tecnico dell’enologia.
“Ad Avellino – ha specificato il dirigente De Simone – abbiamo 94-95 aziende che imbottigliano vino e con i presupposti di un’azienda vinicola che lavora tra i 5 e i 10 mila quintali di uva all’anno c’è anche lo sfondo di una grossa realtà produttiva”.
“Il corso – dichiara infine il preside di Facoltà, Prof. Frusciante – nasce sotto i migliori auspici in accordo con gli imprenditori locali che finora hanno portato avanti da soli un discorso importante. In una provincia come questa, con tre Docg, era d’altronde necessario fare un passo del genere”. Dopo l’ok finale del Miur, tra marzo e aprile, si procederà con l’organizzazione del Corso ad opera della Facoltà per finire l’iter con l’accesso alle iscrizioni e la stesura del calendario didattico. (Antonietta Miceli)

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