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Provincia – Rimpasto, Lo Conte assicura: “Resto al mio posto”

Provincia – “L’abilità politica è l’abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l’anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto”. Con questa massima di Winston Churchill si potrebbero sintetizzare gli ultimi avvenimenti politici che stanno interessando il Comune di Avellino e la Provincia. Ma se a Piazza del Popolo le fibrillazioni sembrano non placarsi, a Palazzo Caracciolo, la presidente De Simone sembrerebbe pronta a chiudere il cerchio. Ma come? Nelle scorse settimane si era predetto un rimpasto che avrebbe assegnato l’Assessorato lasciato vuoto dalla prematura scomparsa di Emilio Ruggiero ai centristi e ‘smosso’ quello di Franco Lo Conte, che da qualche mese ha aderito al Pd. Avvicendamento tra gli stessi democratici o addirittura il passaggio dell’Assessorato al Lavoro ai demitiani. Queste le indiscrezioni che si sono rincorse soprattutto nelle ultime ore, ma che trovano smentita proprio dalla viva voce di Lo Conte. “Ho avuto un incontro con la presidente De Simone e con i dirigenti di partito e da quanto emerso il mio ‘posto’ non è in discussione. Continuerò il mio lavoro finché non ci saranno ufficializzazioni, ma allo stato dei fatti e vista l’assenza di notizie fondate, l’Assessorato al Lavoro resterà nelle mie mani”. Un percorso che ha portato anche i suoi frutti. È più che soddisfacente il bilancio delineato da Lo Conte che ha illustrato le principali attività svolte durante il suo mandato. “Abbiamo strutturato e radicato i centri per l’impiego su tutto il territorio provinciale e avviato una intensa rete di comunicazione che incrocia le domande e le offerte di lavoro provenienti dall’utenza e dalle imprese. Siamo in costante contatto con le aziende che hanno aderito ai nostri progetti, abbiamo sbloccato concorsi fermi dal 2001 che avranno concretizzazione entro il 2008. Saranno indetti altri quattro bandi per assunzioni a tempo indeterminato, avviate trenta progressioni interne su selezioni e intraprese le procedure per la mobilità di sette unità lavorative. Credo che su queste basi ci si possa ritenere soddisfatti e fiduciosi nel continuare su questa rotta”. E sul rumore sollevato dai centristi sia in Comune che in Provincia, il giudizio di Lo Conte è fermo: “Il panorama politico deve restare immutato. Non ha senso interrompere adesso le due legislature o apportare modifiche ad un passo dalle nuove elezioni. Ci sono programmi da portare a termine e sigillare il tutto con i patti di fine consiliature. La campagna elettorale è alle porte… adesso impegniamoci tutti a risolvere i problemi della provincia e della città, altrimenti si va tutti a casa anticipatamente”. (di Marianna Marrazzo)

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