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Lo stesso vice presidente della Provincia Giuseppe De Mita, che aveva manifestato l’opportunità di aprire ai privati, si è rimesso alle decisioni assunte dalla maggioranza.
“Un confronto sereno e dialogante” – lo ha definito l’assessore all’ambiente Domenico Gambacorta che si è dichiarato soddisfatto dell’esito del dibattito chiarendo che non sussistono all’interno della maggioranza posizioni preconcette.
Qualche incomprensione, probabilmente potrebbe essere scaturita dal ‘ruolo’ dello stesso Gambacorta investito dal commissariato regionale – analogamente ai ‘colleghi’ delle altre Province – di pieni poteri nella veste di assessore all’ambiente. “Incomprensioni – ha chiarito – che vanno superate ad appannaggio di una linea comune e condivisa. Mai come in questo momento, infatti, è necessario arrivare ad una sintesi”.
E quando si parla di rifiuti gioca un ruolo fondamentale lo spirito di collaborazione da parte delle amministrazioni: “Se non si sentono coinvolte a sufficienza – ha spiegato Gambacorta – è difficile raggiungere risultati importanti”.
Calato il sipario sulle illazioni e sui trascorsi, che l’assessore attribuisce soprattutto ad eccessive enfatizzazioni, la ricetta prevede un lavoro certosino da portare avanti con il massimo impegno per ottenere i risultati sperati.
Dal primo gennaio 2010 infatti la materia più scottante degli ultimi 15 anni sarà esclusiva competenza della costituenda società provinciale. E già nella seduta odierna sono scaturite indicazioni di massima. La premessa è che la legge non contempla in questo settore società miste. Ragion per cui ci si orienta verso il capitale pubblico per la quale sarebbero emerse già oggi indicazioni di massima. Alla guida della società dovrebbe essere nominato un amministratore unico ed un Consiglio di amministrazione composto al massimo da 3 membri. Nella fase successiva sarà poi designato un direttore che assolverà il compito di braccio operativo. Ruolo determinante, nel contesto, quello del consiglio provinciale che effettuerà un controllo trimestrale sulla società con pieni poteri in caso di inadempimenti.