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Provincia – Petillo rassegna dimissioni come Consigliera di Parità

Avellino – Ornella Petillo ha rassegnato le proprie dimissioni come Consigliera di Parità supplente della provincia di Avellino. La decisione è maturata da tempo affinché si potesse dare alla nuova Giunta provinciale guidata dal Presidente Cosimo Sibilia l’opportunità di procedere con serenità alla designazione di una nuova Consigliera di Parità.
In una lettera al Presiede della Provincia la Petillo, responsabile nazionale del Dipartimento dei Diritti dell’Ugl, spiega le motivazioni della sua decisione che risiedono principalmente nel favorire un celere avvicendamento all’incarico ai fini di un buon andamento dell’Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Avellino.
“Quanto deciso non riveste la connotazione della rinuncia – scrive Ornella Petillo al Presidente Sibilia – rimango infatti, a disposizione di quanti vorranno confrontarsi per un dialogo serio sulle pari opportunità di genere, per approfondire e, ancora, contribuire al miglioramento del lavoro femminile nella Provincia di Avellino”.
La Consigliera di parità riveste un ruolo molto importante per lo sviluppo e la tutela del lavoro femminile sul territorio.

“Come sindacalista. – continua la Petillo – ho l’obbligo di segnalare l’importanza per la crescita del nostro territorio, di un radicamento forte dell’Ufficio della Consigliera di parità, e di rivendicarne un forte legame tra chi occupa il ruolo e le OO.SS. maggiormente rappresentative a livello territoriale. Anche come donna e come lavoratrice ho l’esigenza di sottolineare che la nostra Provincia attualmente non ha ancora interpretato al meglio le politiche di genere e di pari opportunità soprattutto nel mondo del lavoro e in termini di servizi ed assistenza alla famiglia. Da anni non è attiva la Consulta delle Pari Opportunità prevista dalla Statuto Provinciale; l’Ente Provincia non ha mai provveduto a fare un Piano di Azione Positiva previsto dalla normativa vigente, inoltre non sono stati costituiti i CPO (Comitati di pari opportunità) previsti dai contratti nazionali di lavoro. Secondo un rapporto dell’Unione europea sulle politiche di Pari Opportunità in un territorio dove è viva la pratica dell’impegno sociale per le donne (e delle donne) si hanno benefici indotti anche oltre il circuito delle pari opportunità di genere. Questi benefici si proiettano nei servizi, nei sistemi di istruzione e formazione e nel dialogo sociale. Nei territori di eccellenza, dove l’impegno si è trasformato e coniugato in opportunità lavorative per le donne, aumenta la crescita della ricchezza territoriale in termini di PIL. Vedere attraverso gli occhi delle donne significa meglio interpretare i bisogni, soprattutto quelli legati alla quotidianità; significa avere la voglia di costruire e di migliorare. Purtroppo dobbiamo constatare che la provincia di Avellino non è ancora in questo circuito virtuoso, a dimostrazione rimane l’esiguo numero degli asili nido presenti in Irpinia che a settembre non potranno soddisfare tutte le domande di accoglimento dei bambini di quanti ricominceranno a lavorare o dovranno purtroppo affrontare la ricerca di un nuovo lavoro”.

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