Avellino – Non ci sarà questa volta ‘la Penelope’ Enzo Venezia, definito dai più abile tessitore della politica locale. Il puzzle a Palazzo Caracciolo è di difficile composizione, sia perché manca l’eroe Ulisse (ancora tra le onde e il naufragar del mare in tempesta della politica sempre più divisa e lacerata) sia perché mancano ancora troppi mesi per conoscere le reali alleanze (nazionali, regionali e provinciali) in vista della campagna elettorale 2009. Si preannuncia pertanto pieno di incognite il Consiglio provinciale convocato per la giornata del primo luglio con all’ordine del giorno numerosi punti, tra cui la variazione di bilancio, ma interessante per gli aspetti politici che dovranno confermare le indiscrezioni delle ultime ore circa la tenuta della rotta intrapresa dalla presidente Alberta De Simone. Le richieste dei demitiani di altri due assessori nell’esecutivo provinciale, da aggiungere al confermato Gaetano Sicuranza, hanno subìto un rallentamento a seguito dell’intervento del neo coordinatore provinciale del Pd Franco Vittoria e dei borbottii di molti dirigenti del partito di Veltroni. Il neo coordinatore laconicamente ha dichiarato come la situazione è da intendersi ‘interlocutoria’ in attesa “degli eventi”. Per dirla tutta, si tratta di ore decisive per Palazzo Caracciolo, in quanto i due nomi evidenziati da molti organi di stampa in quota Popolari-Unione di Centro – Eugenio Abate al posto dello scomparso Emilio Ruggiero ed Ines Tarantino Russo al posto di Franco Lo Conte – non sono allo stato ancora ‘incasellati’ nell’attuale giunta provinciale. Le numerose riunioni iniziate dalle prime ore della mattina troveranno esito solo in tarda serata per una riunione che inizierà alle 21.00 da parte dei consiglieri del Pd alla presenza di Vittoria, forse anche alla presenza della De Simone che nel pomeriggio è stata impegnata nella Capitale. Per ora da fonti tutte da verificare, la richiesta del Pd è tesa alla possibilità di ‘concedere’ un solo assessore ai demitiani, con l’intoccabilità di Lo Conte. Quali saranno gli eventi, le reazioni e le scelte che farà il presidente De Simone non è dato sapere. Il nodo delle alleanze per il prossimo futuro diventa pertanto il campo di battaglia della politica provinciale dove sono da evidenziare le indicazioni di Franco Vittoria che invita a “… nessuna fuga in avanti sulle candidature alle amministrative. Al comune di Avellino e alla Provincia i candidati verranno fuori dalle primarie”. L’accordo intrapreso prima del congresso dei democratici da parte della De Simone con Giuseppe De Mita trova nelle ultime ore un nuovo interlocutore: il Partito Democratico che si inserisce nella trattativa. Per ora si attendono gli eventi, per una storia tutta all’interno di ex amici e in prospettiva del futuro che si preannuncia davvero poco roseo.
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