
Avellino – Incontri bilaterali, telefonate già dalle prime ore del mattino per cercare di far quadrato intorno ad una crisi che ha davvero le ore contate. Si tratta di semplici limature – così si dice – di razionalizzazione di deleghe, intorno alle quali il centrosinistra con la De Simone continua a riflettere per superare l’empasse. Diverse le voci che continuano a circolare e che vedrebbero ancora una volta Pasquale De Fabrizio verso la presidenza del Consiglio al posto di Erminio D’Addesa di Rifondazione Comunista per il quale sarebbe riservato uno scranno nella squadra De Simone. Rc potrebbe avere tra i banchi della Pubblica assise, il primo dei non eletti Antonio Della Pia. Ma non è tutto. Se qualcuno ha pensato che nel riassetto il partito di centro fosse disposto a sacrificare qualche postazione, ha preso un abbaglio. Ebbene sì, il deputato dell’Udeur Pasquale Giuditta ha già detto la sua: non se ne parla proprio. Ma la situazione non è così negativa come potrebbe apparire. C’è una volontà – così sembra nello schieramento della componente di maggioranza – di risolvere la crisi al più presto possibile. Parola della De Simone e di tutti i capigruppo compreso Giuseppe De Mita che con la sua Margherita sembra attendere le ‘mosse’ degli alleati prima di muovere le proprie pedine. Nessuna parola in merito alla strategia – se di questa si tratta – del quartier generale di via Tagliamento ma qualcuno dagli ambienti dei palazzi che contano, ci fa intuire cosa potrebbe accadere all’interno della prima forza provinciale. Sembra potrebbero essere riconfermati nell’esecutivo di Palazzo Caracciolo Eugenio Salvatore, Emilio Ruggiero, Vincenzo Alaia. Anche se su quest’ultimo aleggerebbe un dubbio. Ad essere sacrificato – si sente dire in giro – proprio il neo sindaco di Calitri, nonché assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Milia il cui testimone potrebbe essere raccolto dall’ex vertice delle Case Popolari Giovanni Maria Chieffo. Ma in politica, si sa, tutto potrebbe essere il contrario di tutto. Non si esclude a tal proposito un vertice super blindato tra i big dell’Ente Provincia. Ad ogni modo, ancora poche ore, e sarà tutto finito. Lunedì il documento della riconciliazione… forse. (Di Teresa Lombardo)