Provincia – Licenziamento operatrici Pdz: l’appello della Lomazzo

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Avellino – La Consigliera di Parità della Provincia di Avellino Mimma Lomazzo esprime solidarietà alle 15 operatrici del Piano di Zona Sociale A3 che, a partire dal prossimo 10 ottobre, rischiano di entrare a fare parte delle 40.803 donne della nostra provincia in cerca di lavoro.
Eppure la significativa e positiva tendenza alla promozione di politiche family friendly da parte della Regione e degli Enti locali viene promossa e realizzata per lo più dai piani di zona e soprattutto grazie al lavoro competente e prezioso svolto proprio dalle operatrici e dagli operatori che in essi sono impiegati. “E’ bene ricordare – spiega la Lomazzo in una nota – che il loro lavoro riguarda la risoluzione delle problematiche relative agli anziani, alle dipendenze, alla disabilità, ai minori a rischio, agli immigrati e quindi alla presa in carica dei soggetti più deboli della nostra società. Le loro competenze, senza ombra di dubbio, hanno portato alla realizzazione e specializzazione dei servizi sociali sul territorio e ad una lettura dei suoi bisogni finalizzata ad una pianificazione puntuale degli interventi. Eppure, quasi tutte le addette degli otto Piani di zona sociale vivono in uno stato di perenne precariato dal punto di vista dell’impegno lavorativo pur avendo la maggior parte di esse un’età compresa tra i 30 ed i 34 anni. Da un’indagine svolta in sette PDZ ,infatti, si evince, che su 137 operatori 114 sono donne occupate con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e con contratto di collaborazione a progetto. Sicuramente le tipologie contrattuali flessibili a carattere temporaneo e atipico sono una risposta alle esigenze della produzione ma rischiano di introdurre nuove forme di discriminazione e di segregazione professionale per la maggior parte a danno delle donne. Credo sia necessario ed urgente ricercare un nuovo equilibrio tra flessibilità e sicurezza nei nuovi contratti di lavoro che abbia come obiettivi la tutela della dignità, della libertà e del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori; ed auspico che gli organismi deputati pongano in essere tutte quelle iniziative atte a scongiurare il licenziamento delle 15 lavoratrici del piano di zona A3”.

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