![]()
Le imprese avrebbero, cioè, un luogo dove chiedere motivatamente la concessione di nuova finanza, la ricostruzione delle proprie linee di credito o il rafforzamento del proprio profilo di rischio.
Ma potrebbero anche unirsi in consorzio per chiedere una maggiore garanzia agli istituti di credito.
“La dimensione della crisi ha reso vetusto il tradizionale approccio politico-economico, in parte ripreso con il parametro della rischiosità indicato dall’accordo Basilea 2 – osserva l’assessore Solimine – pertanto occorrono misure nuove e snelle che siano in grado di arginare nell’immediato l’emorragia di posti di lavoro e mettere gli imprenditori nelle condizioni di fare a medio termine gli investimenti necessari per il rilancio delle loro attività. Il ruolo centrale che le banche sono chiamate a svolgere in questa delicata fase è stato evidenziato nel corso degli incontri tenuti in assessorato con le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti di categoria ed è mia ferma intenzione incontrare i dirigenti della Banca d’Italia e degli istituti di credito presenti sul territorio affinché sia siglato un accordo a sostegno delle nostre imprese”.