Provincia, la De Simone rilancia ma… è muro contro muro

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Avellino – Siamo ai ferri corti. Così è se vi pare… La situazione a Palazzo Caracciolo si è complicata ora più che mai. La presidente Alberta De Simone ha dichiarato a chiare lettere che andrà avanti con o senza la Margherita. Come farà, solo lei lo sa… Una presa di posizione a seguito di faccia a faccia con il capogruppo della Margherita che allo stato non ha visto alcuna convergenza. In attesa del documento, c’è da registrare la notizia delle dichiarazioni del numero uno di Palazzo Caracciolo agli organi di informazione che in sintesi si possono così racchiudere: “Sono stata eletta dai cittadini e non mi farò imbrigliare dai partiti e dal politichese.Vado avanti per la mia strada…anche perché i problemi sono interni alla Margherita”. Il succo del ragionamento della De Simone non fa una grinza, così come non è sbagliato l’intervento del capogruppo della Margherita, Giuseppe De Mita che ha chiesto e posto alla De Simone alcune “note della lavandaia” non pubblicizzate ai mass-media e che dovevano essere tradotte in un documento di volontà da parte della parlamentare. Invece, l’incomunicabilità tra i due e le distanze sempre più nette tra i Ds dell’ala mussiana e la Margherita di De Mita e Mancino, sortiscono ogni giorno, nuove sorprese e allontanano le posizioni. La conferenza dei capigruppo convocata per oggi pomeriggio ha visto al tavolo tutti i capigruppo di maggioranza tranne, come era prevedibile, Giuseppe De Mita della Margherita, e qualche rappresentante della minoranza. E’ stata stabilita la convocazione del consiglio provinciale per il 2 maggio con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio. Nessuno si sbottona. Solo qualche dichiarazione ed è quella di Arturo Iannaccone. “E’ stata soddisfatta una nostra richiesta. Arriveremo alla seduta con proposte. C’è una situazione politica insofferente che valuteremo al momento del Consiglio”. Pertanto l’assenza di De Mita alla riunione è la conferma della “rottura” che sostituisce la “crisi”. Per la cronaca, è doveroso ricordare l’attuale assetto del consiglio provinciale:

Mazza Franco
Monaco Giampiero
Romano Alessandro
Ricci Pasquale
Del Regno Pellegrino
DS
Solimine Giuseppe
Aldo Laurenzano
Cardillo Luigi
De Mita Giuseppe
Famiglietti Andrea
Pacifico Carmine G.
Calabrese Gaetano
Morella Sergio
Bongo Federico
Margherita
Greco Trifone
Carpenito Giacomo
SDI
Giuditta Pasquale
Bossone Pasquale
UDEUR
Iannaccone Arturo
Di Cecilia Franco
Canonico Mario
UDC
De Conciliis de Iorio Ettore-Vice Pres.
Vannetiello Luigi
Cammino Umberto
AN
Petoia Antonio
COM. IT
D’Addesa Erminio-Pres. Consiglio Prov
RIF. COM
De Fabrizio Pasquale
VERDI Sole che Ride
Cresta Generoso
Cusano Generoso
Cardinale Ing. Giovanni
FI

La giunta,invece, è così composta:

Presidente
Alberta De Simone

Pace, Progetti speciali, Urbanistica, Coordinamento ed organizzazione.


ASSESSORI

GRASSO
Rossella

Vice Presidente
Bilancio – Gestione Finanziaria – Tributi – Patrimonio ed Economato – Informatizzazione
ALAIA
Vincenzo
Agricoltura – Forestazione – Artigianato – Commercio – Attività venatorie.
CICCHETTI
Vito Nicola
Gestione del personale – Organizzazione – Formazione del personale – Servizi sul territorio.
DI MILIA
Giuseppe
Viabilità – Lavori pubblici.
FIERRO
Bruno
Tutela Ambientale – Pianificazione Territoriale – Risorse Idriche – Piano Territoriale di Coordinamento.
LO CONTE
Francesco
Lavoro – Politiche per l’occupazione – Centri per l’Impiego – Formazione Professionale – Contenzioso e Contratti.
MAINOLFI
Luigi
Edilizia Scolastica – Edilizia Sportiva – Patrimoniale – Organizzazione e dimensionamento delle Istituzioni scolastiche – Pubblica Istruzione – Spettacolo
RUGGIERO
Emilio
Motorizzazione Civile – Trasporti – Servizi pubblici locali – Cultura – Beni Culturali – Attività Sportive – Turismo.
SALVATORE
Eugenio
Sviluppo Economico – Contratto d’Area – Patti Territoriali – Strumenti della Programmazione Negoziata.
ZECCHINO
Marcello
Protezione Civile – Politiche giovanili – Volontariato e Servizi Sociali.
E’ facile comprendere, data l’attuale stasi amministrativa e le divergenze metodologiche e politiche tra la De Simone e la Margherita, che la situazione è precipitata. In attesa del convegno organizzato dalla Margherita il primo maggio a Capriglia e le liste che concorreranno alle amministrative nei 34 comuni irpini,il nodo del bilancio a palazzo Caracciolo, sarà quindi l’elemento chiarificatore per comprendere lo stato di salute del centrosinistra all’Ente Provincia e in Irpinia, oppure l’entità dell’agonia del “grande” malato. E’ probabile, secondo le ultime indiscrezioni, che il consiglio del 2 maggio, visto come prova di forza tra gli alleati della maggioranza all’Ente Provincia, possa approvare in seconda convocazione il bilancio senza i voti dei rappresentanti del fiorellino. A questo punto, numeri o meno, ognuno dovrà assumersi le responsabilità ed eventuali connseguenze.

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