Provincia – Il Gruppo Pd perde pezzi: Biazzo e Aufiero indipendenti

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Avellino – Cambia la geografia politica nel Consiglio provinciale di Palazzo Caracciolo: Salvatore Biazzo e Antonio Aufiero hanno formalizzato questa mattina il loro passaggio dal Partito Democratico al gruppo degli indipendenti.
Se per l’ex assessore alla cultura del Comune di Avellino, quello odierno, è stato soltanto l’ultimo step di una decisione ormai già ampiamente consumata settimane fa, per il primo cittadino di Pratola Serra, che pure nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale del 2009 aveva manifestato forti dissensi rispetto alla condotta del gruppo del Pd, l’attenzione era rivolta a conoscere le motivazioni che hanno portato a tale scelta.
“Intendo pubblicamente rappresentare un mio particolare disagio ed una particolare difficoltà nel continuare quel percorso politico con precisi obiettivi e definite finalità, però disattese, che avevano concorso a formulare una progettualità condivisa, per assumere, oggi, una collocazione di riflessione all’interno di questo consesso Provinciale – ha spiegato Aufiero nel suo intervento – In un contesto politico teso, ho riscontrato soltanto continue misurazioni e prolungate resistenze, sfuggendo sistematicamente da una dimensione di confronto, dialogo e ad una cooperazione tendente a favorire il territorio da rappresentare. E’ giunto il momento d’istituire, nuovamente, un rapporto interlocutorio con le esigenze del territorio, delle classi sociali e dei cittadini, superando ogni sorta di cesura o di distinzione. La riflessione di cui mi rendo partecipe si snoda intorno al ruolo del territorio e delle comunità, un ruolo che il Partito Democratico ha tanto rivendicato ma mai attuato, preferendo alimentare lotte intestine, fatte di scelte apicali verticistiche, dimenticando il principio della collegialità e della rappresentatività territoriale. Conoscere il territorio nelle sue esigenze quotidiane è il caposaldo di una politica rivolta al recupero di un rapporto fiduciario con la cittadinanza che lamenta disattenzione verso le problematiche interne al tessuto sociale, per attenzioni, rivolte dal Pd, unicamente alla costruzione di una opposizione non mediata, o ancor meglio, non mediata collegialmente. Occorre accogliere una visione nuova di fare politica dove l’opinione di un consigliere non deve essere un limite, ma una ricchezza, così come anche il disaccordo politico, interno al proprio partito, deve costituire spunto e possibilità di confronto e di riflessione. L’apatia e l’insofferenza che manifesta l’elettorato rappresentano elementi sintomatici di una spaventosa scollatura esistente tra il Partito Democratico ed il territorio”.
Rispetto alla coalizione di centrosinistra, Aufiero commenta: “Il mio percorso politico, breve ma intenso, è stato sempre caratterizzato da una particolare propensione e da un’incondizionata disponibilità verso il territorio e le esigenze rappresentate. Il ruolo affidatomi dall’elettorato è quello di Consigliere di minoranza, ruolo che ho svolto ed intendo continuare a svolgere senza alcuna ostilità preconcetta, né precludendo una collaborazione concreta e fattiva nella risoluzione delle problematiche della popolazione. Confermo l’impegno costante e assiduo nel pieno rispetto dell’elettorato; inoltre, rinnovo la mia disponibilità a collaborare, anche con scelte decise e spinte, con la maggioranza consiliare, semprechè ogni atto e provvedimento sia rivolto al miglioramento delle condizioni socio-economiche della nostra Provincia”.

Le sensazioni di disagio tutte interne agli esponenti dei democratici del parlamentino di piazza Libertà, però, potrebbero – il condizionale è d’obbligo – ben presto riservare nuovi colpi di scena. Voci sempre più insistenti parlano di un prossimo divorzio tra il Pd e il consigliere provinciale e sindaco di Aiello del Sabato, Antonio Caputo.
Intanto, nel giro di un mese, dopo aver ratificato le proprie dimissioni da assessore della Giunta Galasso, Salvatore Biazzo, che nel weekend ha presenziato all’incontro con Ciriaco De Mita e l’UdC a Pietradefusi, ha confermato anche in seno al Consiglio provinciale la sua posizione di ‘attesa’: “All’interno del Pd mi sono sentito delegittimato rispetto alle azioni portate avanti come assessore al Comune di Avellino – ha spiegato il giornalista Rai – La mia diventa oggi una posizione indipendente e critica, ma senza pregiudiziali, verso l’amministrazione provinciale. Se l’Ente Provincia vorrà proseguire, come pure sta facendo, sulla linea di recupero della credibilità dei progetti esistenti, indirizzati all’individuazione di nuovi scenari futuri, come il rilancio e gli investimenti sulla green economy, allora sarò pronto e favorevole ad appoggiare l’azione dell’amministrazione provinciale. Al di là delle appartenenze politiche – precisa Biazzo – a me interessa che in Provincia finisca il tempo del muro contro muro e ritorni insieme ad intraprendere un percorso di sintesi. Mi danno in quota ad altri partiti ma al momento non ho aderito ancora a nessun’altro movimento. Certo è che sono e resterò moderato ed in quest’area muoverò i miei prossimi passi”.

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