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“Per ragioni di serietà e di coerenza – prosegue il segretario di Noi Sud – si ponga fine ad una sceneggiata che non fa onore a nessuno: Gnerre si dimetta e non faccia finta di ignorare che sia il gruppo dirigente di Noi Sud che il nostro gruppo consiliare a Palazzo Caracciolo hanno unanimemente manifestato, in più di una occasione, l’esigenza di avviare una fase di chiarimento interno al partito e di verificare l’efficacia dell’operato della Giunta. Una fase che, come stabilito, non può prescindere dalle dimissioni degli assessori attualmente in carica.”
“Per quanto ci riguarda – aggiunge il parlamentare – Noi Sud è fuori dalla Giunta solo perché il PDL e Sibilia non hanno voluto raccogliere l’invito ad aprire un tavolo politico-programmatico che consentisse di discutere dei risultati non propriamente positivi di questo anno di amministrazione provinciale. Infatti, non c’è stata quella svolta di novità e di discontinuità rispetto al passato che gli elettori del centrodestra auspicavano.”
“Sibilia, in quanto presidente della Provincia, è il garante dell’autonomia di scelta dei membri dell’esecutivo e in questa fase – spiega Iannaccone – lo è stato per il Pdl e per l’Udc ma non lo è stato per Noi Sud che rivendica la piena autonomia nella indicazione e nella scelta dei propri rappresentanti. Conseguentemente, non possiamo che ribadire che il nostro partito garantisce esclusivamente l’appoggio esterno che vuol dire giudicare di volta in volta i provvedimenti che saranno approntati dalla Giunta. Se nelle prossime ore non ci dovessero essere decisioni da parte del presidente Sibilia ci troveremmo dinanzi ad una Giunta che – conclude il Segretario di Noi Sud – non godendo della maggioranza indicata dagli elettori, assumerebbe la connotazione di una giunta ribaltonista.”