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Provincia: I° round. De Fabrizio verso la presidenza del Consiglio

Avellino – Tutti insieme appassionatamente, così è se vi pare. Un incontro propositivo che ha visto tutti i capigruppo – Giuseppe De Mita, Pasquale Bossone, Greco Trifone, Pasquale De Fabrizio, Antonio Petoia, Franco Mazza – riuniti al tavolo della presidente Alberta De Simone (c’era anche il deputato Pasquale Giuditta) per discutere del riassetto della squadra dell’ente di Palazzo Caracciolo, nello specifico della riperimetrazione delle deleghe. Niente più mugugni ma lo giusto spirito e la giusta armonia – almeno sembra – per poter ritessere i fili di una maglia fino a qualche giorno fa apparsa più che sfilacciata. Un puzzle nuovo che si va ridefinendo e che vedrebbe un riequilibrio maggiore tra le forze sia nell’esecutivo che in qualche ente (si parla dell’Asi ma non solo). Una visibilità che potrebbe vedere la ‘promozione’ del Verde Pasquale De Fabrizio come presidente dell’Assise al posto di Erminio D’Addesa (Rifondazione Comunista) al quale sarebbe riservato un posto di tutto rispetto come assessore nella squadra De Simone. E non è finita. Se fosse così, Rc guadagnerebbe anche un consigliere. Entrerebbe il primo dei non eletti: Toni Della Pia. In casa Pdci potrebbe esserci un passaggio di testimone: Antonio Petoia – si dice da tempo – potrebbe sostituire il suo ‘compagno’ Cicchetti attuale assessore al Personale perché sembra, fosse già scritto nel documento dei gentiluomini. Lo Sdi, nella richiesta di pari dignità e rispetto, ha avanzato una maggiore razionalizzazione delle deleghe anche per l’assessorato alla Cultura (nel riassetto generale potrebbe avere assegnata la delega al Turismo). Questo è quanto si riesce a sbirciare dal buco della serratura. Ad ogni modo, disteso appare il capogruppo Giuseppe De Mita che ha rimarcato la positività del confronto. “Abbiamo cominciato a discutere nel merito delle questioni come ci auguravamo da tempo. Mi pare che ci sia un clima costruttivo di disponibilità. La prima questione che abbiamo davanti è quella di Rifondazione Comunista. Nel 2004 l’equilibrio era stato messo su, senza l’accordo di tutte le forze, oggi si può lavorare con l’intesa di ognuno. Nella riunione è emersa l’idea dei punti programmatici. Il tutto prelude ad una razionalizzazione delle deleghe, ad una maggiore riperimetrazione e dunque ad un orizzonte programmatico. Mi sembra che ci sia una volontà costruttiva. Nessuna difficoltà. Il centrodestra ha poche dichiarazioni da fare”. Rilassata Alberta De Simone: “C’è una volontà netta e chiara di rifare l’accordo. Mi prenderò una piccola pausa di riflessione con la fondata speranza dell’intesa”. Entro fine settimana o inizio, la questione sarà chiusa. Sabato, un ennesimo incontro, questa volta, però per archiviare la questione crisi a Palazzo Caracciolo. Ora al di là delle previsioni rosee esposte dai protagonisti, siamo al politichese. Restano ancora le incognite rispetto ai nominativi di chi andrà a comporre il puzzle per la Margherita. Saranno i quattro assessori dimissionari, due new entry e due dimissionari, oppure quattro nuovi ingressi? (Di Teresa Lombardo)

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