
Avellino – “Siamo abituati a ritenere che le cose affermate in privato devono coincidere con quelle dichiarate in pubblico e non ci stupisce, invece, che Alberta De Simone oggi abbia, nei confronti dei demitiani e del Partito democratico, una opinione diversa rispetto a quella manifestata e confermata fino all’ultimo momento, cioè fino alla decisione di cambiare rotta per tentare di risolvere la crisi aperta nell’Amministrazione provinciale”. Secca la replica dei Popolari – Margherita per la Costituente di Centro alla dichiarazione resa dall’ex presidente della Provincia, che si è detta pronta a ricandidarsi alla guida di Palazzo Caracciolo, ma a condizione che i demitiani siano tenuti sempre ed in ogni caso fuori dalla coalizione di centrosinistra. “In verità l’ex presidente della Provincia – si legge nella nota trasmessa – aveva riferito al nostro gruppo politico che “gli ex Margherita ed in particolare Enzo De Luca e Nicola Mancino – sono le sue dirette parole – volevano la nostra esclusione dal centrosinistra, ma che lei non avrebbe mai consentito che ciò accadesse, perché riteneva non rinunciabile l’alleanza con i Popolari di De Mita ”. Proprio per questa ragione fino all’ultimo siamo stati estremamente disponibili nei suoi confronti per trovare una soluzione condivisa che rilanciasse l’attività dell’amministrazione provinciale. Ora, prendiamo atto che l’onorevole De Simone manifesta una diversa opinione ed afferma pubblicamente cose assolutamente diverse, evidentemente per correggere la sua strategia in base agli interessi personali, e dal suo atteggiamento traiamo l’elemento decisivo, del quale eravamo certi, per verificare che il vero problema non è mai stato rappresentato da noi, ma dal Partito democratico, che vuole riversare sugli enti le questioni e le liti interne, dalle quali non riesce ad uscire. Non fa eccezione il Comune di Avellino, il cui sindaco, Giuseppe Galasso, dalla De Simone è stato prima valutato come un amministratore incompetente, mentre adesso lo elogia e lo candida nuovamente alla guida della città. Per noi in politica contano i principi, che non siamo disposti a modificare secondo gli interessi personali ed è questo l’elemento di distinzioni tra noi e l’ex presidente della Provincia. Preso atto che l’onorevole Pittella e il senatore Follini, figure un po’ più autorevoli della ex presidente della Provincia, fanno considerazioni diverse nel rapporto con De Mita, alla De Simone, che dichiara di non voler più stare con i demitiani, noi rispondiamo che non la sosterremo mai più”.