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Provincia – Era Gambacorta al via: effettuata la proclamazione

La proclamazione degli eletti fa sempre effetto. Non solo per chi per la prima volta varca il Palazzo del potere (ma che con la nuova legge c’è poco da gestire ndr), ma anche per chi è ormai un veterano.

Si presenta a Palazzo Caracciolo in alta uniforme il giovane Vincenzo Moschella, tutto tirato a lucido rispettando i voleri di Silvio Belusconi che vuole giacca e cravatta per i suoi. Lo imita Domenico Palumbo, Luigi D’Angelis, il sempre sorridente per “davvero” Gianluca Festa e lo stesso presidente Mimmo Gambacorta. Trasgredisce Girolamo Giaquinto che si presenta in tenuta più sportiva in camicia, mentre Enzo Alaia, il veterano del gruppo, svegliato nel cuor della mattina dopo aver festeggiato i numeri record di preferenze, si affretta a raggiungere Avellino con il capello un po’ scompigliato tanto da dover ricorrere ad una sistematina prima di far le foto per i giornalisti. Luigi Tuccia, Enrico Montanaro, Stefano Farina, Antonio Aurigemma puntano chi su un vestito spezzato chi a tinta unica, lasciando a casa la cravatta. Si fa notare invece il rosso fuoco del vestito della sindaca di S. Lucia Fenisia Mariconda, tailleur nero avvitato per Caterina Lengua.

A parte la nota di colore, la proclamazione avviene alla presenza della commissione elettorale e del segretario generale Andrea Ciccone.

Si parte con il presidente Mimmo Gambacorta che dopo aver ricevuto il rituale applauso si concede ai microfoni per ribadire quanto già detto nei giorni scorsi: “E’ evidente che io sono stato votato anche dai sindaci di ispirazione civica, dall’Udc e probabilmente da un po’ di sindaci e consiglieri comunali del Pd che hanno condiviso la mia candidatura. Un elemento che mi carica ancora di più di responsabilità”. Non lo spaventa la composizione variegata del consiglio, anche perché quest’ultimo non potrà mai presentare una sfiducia. “Sono più che sereno lavoreremo coinvolgendo tutti. Mi sembra una buona squadra, rappresentativa di tutta la provincia dal punto di vista territoriale. La collaborazione inizierà dallo Statuto, strumento di tutti e che deve essere approvato dall’assemblea dei sindaci mi auguro con una larghissima maggioranza”. L’agenda delle priorità: “edilizia Scolastica prima di tutto. Bisogna fare in modo che i giovani dell’Irpinia abbiano le stesse opportunità dei ragazzi di tutte le altre province di Italia, con scuole che funzionano, a norma e sicure ed edifici energeticamente contenuti. La nostra provincia è stata tra le prime ad aver aderito ad “Europa 2020”, che non è solo una questione di principio ma una scelta strategica per migliorare l’ambiente, attraverso il risparmio energetico per raccogliere risultati in futuro. Dobbiamo ripartire dal Patto per lo Sviluppo che ha riportato i problemi dell’Irpinia al centro dell’attenzione politica”.

E tra l’ufficializzazione del presidente e quella dei consiglieri trascorre un po’ di tempo, utile per scambiarsi un abbraccio fraterno con il senatore Cosimo Sibilia che ha sempre creduto nelle qualità del primo cittadino di Ariano. “Ha vinto un uomo di grande spessore che da assessore provinciale e da sindaco del secondo comune più grande dell’Irpinia ha dimostrato doti di buon amministratore. Gli amministratori locali hanno scelto il candidato del centrodestra. Un risultato dal quale poter ripartire per affrontare i prossimi appuntamenti elettorali”.

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