Provincia – Ecco i presidenti delle sette Commissioni consiliari

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Avellino – Prendono forma le sette Commissioni consiliari a Palazzo Caracciolo. Dopo che nella giornata di ieri erano stati sciolti i nodi relativi alle prime due Commissioni, Affari Generali e Agricoltura, con l’assegnazione delle presidenze ai consiglieri di maggioranza Pio Gagliardi (in quota Merito è Libertà) e Generoso Frusciante (Udeur), questa mattina i gruppi consiliari del Partito Democratico, Centrosinistra Alternativo, Sinistra Democratica e Italia dei Valori, hanno proceduto alla nomina delle presidenze e vicepresidenze spettanti all’opposizione, attribuendo 2 presidenze al Pd nelle figure di Stefano Farina (Terza Commissione – Patrimonio e Bilancio) e Filuccio Tancredi (Lavori Pubblici) e 1 al CSA con Amalio Santoro che presiederà la Settima Commissione – Controllo stato del Programma.
Ad Antonio Volpe (IdV) le vicepresidenze della Prima e Seconda Commissione.
La Quarta Commissione – Ambiente e Territorio, è stata invece affidata al consigliere di maggioranza in quota PdL, Girolamo Giaquinto, così come la Sesta – Cultura, che va in quota UdC con Canio Galgano.

Il Presidente del Consiglio provinciale, Vincenzo Alaia, ha voluto esprimere il proprio compiacimento per il risultato ottenuto: “L’accordo su nomi e intenti programmatici è stato guidato dal senso di responsabilità di tutti i consiglieri, interessati a rendere operativi strumenti di lavoro – quali le commissioni – che costituiscono un valido supporto per la pianificazione dell’attività politico amministrativa del Consiglio Provinciale: il dialogo sulla composizione di esse è stato proficuo e costruttivo, non inficiato da alcun tipo di pregiudiziale. E’ stato fondamentale – aggiunge – il mantenere vivo l’elemento della pluralità di vedute dei componenti, così come deve accadere all’interno di ogni dibattito. Ma è stato prioritario avere chiara la visione d’insieme, la finalità dell’azione amministrativa , per raggiungere – attraverso una mediazione non solo dialettica – una unitarietà di intenti, che possa poi concretizzarsi in efficace attuazione dei programmi. Il confronto tra maggioranza e opposizione è necessario perchè vivifica e arricchisce ogni forma di democrazia, che è tale soltanto se consente la facoltà di esprimere un dissenso. Ma, detto questo, il confronto deve essere sempre ispirato a criteri di trasparenza e improntato ad una corretta etica comportamentale e sul rispetto delle regole. In questo senso si è mossa l’attività di coordinamento della Presidenza del Consiglio Provinciale, garantendo un adeguato grado di rappresentatività a tutte le forze politiche: l’intesa raggiunta segna un passo importante per la crescita di un dialogo costruttivo tra le diverse forze politiche che compongono il Consiglio Provinciale. Spero che tale spirito di coesione, nel rispetto delle diverse identità di ciascun gruppo politico, si consolidi ancor di più e si trasformi sempre in concretezza di azioni, volte alla realizzazione del bene comune e alla salvaguardia delle ragioni collettive. Io continuerò ad impegnarmi perché questo accada e si realizzi”.

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