
Politiche, commenti e conteggi lasciano spazio ad una più ampia e approfondita riflessione sullo stato di salute dei due maggiori enti avellinesi: Provincia e Comune dove i rappresentanti dell’una e dell’altra parte richiedono un chiarimento per procedere a vele spiegate. Lo chiede il presidente dell’Ente di Palazzo Caracciolo Alberta De Simone. Lo rivendicano a gran voce i rappresentanti della Margherita che non hanno condiviso le scelte del primo inquilino in merito alla delibera Fondi Fas. Lo reclama l’Udc con Arturo Iannaccone che in una nota mette in evidenza lo “stallo e la paralisi amministrativa” e “la perdurante crisi politica all’Amministrazione provinciale, causata dalla contestazione della Margherita. La Giunta – si legge nel comunicato a firma dell’on. Iannaccone – da tempo si limita alla gestione ordinaria non potendo affrontare iniziative utili per lo sviluppo dell’Irpinia. E’ evidente che tale situazione di sofferenza sta producendo danni incalcolabili per le comunità e le popolazioni irpine. Per evitare di continuare a sprofondare la presidente De Simone assuma l’iniziativa improcrastinabile di azzerare gli incarichi di giunta e mettere i partiti del centro sinistra, in particolare la Margherita di fronte alle proprie responsabilità. Si convochi inoltre rapidamente il Consiglio provinciale per affrontare in maniera trasparente un dibattito sulla situazione politica ed i rapporti all’interno della maggioranza ed approvare inoltre rapidamente il bilancio”. Della questione se ne discuterà nel direttivo provinciale della Margherita il 18 aprile prossimo. Per quanto riguarda il Comune di Avellino, dove sembrano esserci meno fibrillazioni, la rivoluzione all’interno dell’esecutivo appare vicina. Per la Margherita in bilico gli assessori Pennetta, Barile, Petracca, e… già si fanno i primi nomi dei possibili ‘sostituti’: voci vedrebbero gli avvicendamenti di Basagni, Genovese, D’Avanzo. Traballante anche la poltrona dell’assessore alla Cultura Toni Iermano. Al suo posto si vocifera l’ingresso della prof. Frieri. Non diversa la posizione dell’assessore Antonello Rotondi dei Ds. In casa Sdi, Antonio Spina attuale vicesindaco, avrebbe manifestato la volontà di abbandonare lo scranno, causa tensioni all’interno del suo stesso partito. E ancora…dagli ambienti della politica che conta già si vocifera lo ‘scalpitio’ di Angelo Spica propenso a lasciare la Quercia per uno dei partiti di ‘centro’: lo Sdi o l’Udeur. Se così non fosse, il Campanile di Mastella potrebbe trovarsi con un componente in meno dal momento che, secondo indiscrezioni, l’ex assessore Luca Iandolo starebbe per fare il suo ingresso da new entry nella Margherita. E non è finita, il centrosinistra dovrà a torto o a ragione rimettere mano all’organigramma degli enti chiamati al rinnovo (Alto Calore per citare un esempio). E’ chiamato a decidere su chi andrà a sostituire alla presidenza dell’Ato Pasquale Giuditta ora deputato. Su questo aspetto avanzerebbe la proposta tutta udeurrina di Gianfranco Iacobelli. Non manca nel puzzle l’incognita, nuovo segretario provinciale dei Ds. I più si interrogano su chi raccoglierà il testimone di Raffaele Aurisicchio diventato da due giorni deputato. Secondo le voci dei bene informati a prendere in mano le redini della segreteria di via Carlo Del Balzo dovrebbe essere Giancarlo Giordano, fedelissimo d’ambrosiano nonché attuale assessore alle Politiche Sociali del Comune di Avellino. Insomma è proprio il caso di dire: centrosinistra stakanovista. Lo stesso vale per il centrodestra che conscio del buon risultato incassato, è già al lavoro per le prossime amministrative. (Di Teresa Lombardo)