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“Con riferimento agli articoli recentemente pubblicati a firma del vice coordinatore provinciale di Forza Italia volti a screditare l’immagine e l’attività posta in essere dai dirigenti della Provincia di Avellino, è doveroso fornire alcune sintetiche precisazioni per evitare che indebite (e strumentali) polemiche di carattere ‘simil-politico’ determinino l’insorgere nell’opinione pubblica di false convinzioni in merito alla gestione tecnica dell’ Amministrazione Provinciale.
In primo luogo, occorre precisare che il reclutamento dei dirigenti attualmente in servizio presso l’Ente Provincia è avvenuto in seguito al superamento di concorsi pubblici banditi dalla stessa Amministrazione Provinciale nel corso degli anni. (Giunta Maselli e Giunta De Simone). I contratti di dirigente sono stati stipulati a tempo determinato ed in taluni casi prorogati o rinnovati, ma ciò non costituisce alcuna violazione alla normativa vigente in materia di lavoro flessibile o somministrazione di lavoro temporaneo, trattandosi di materia regolata da una normativa speciale (art. 110 del Decreto Legislativo 267/2000) che consente agli Enti Locali di stipulare contratti a tempo determinato di dirigenti per la durata del mandato politico del Presidente della Provincia.
Il vice coordinatore provinciale si domanda il motivo per cui gli incarichi dirigenziali, decaduti ope legis con la cessazione anticipata del mandato politico, non siano stati conferiti ai funzionari dell’ Ente in possesso dei requisiti di legge. In proposito si osserva che tale conferimento determinando l’accesso ad una qualifica superiore, in assenza di pubblico concorso, deve osservare pedissequamente i presupposti di cui all’art. 13 del vigente Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, essendo ormai superato il vetusto ed obsoleto concetto della ‘carriera per anzianità’.
Per quanto riguarda il Direttore Generale, è falso affermare che si tratta di un incarico politico, in quanto le funzioni e i compiti di tale figura professionale sono definiti dall’art. 108 del Dlg.vo 267/2000.
Nell’ambito della Provincia di Avellino le funzioni di direttore generale, invece di essere attribuite ad un soggetto esterno all’ amministrazione con conseguente aggravio di spesa e sovrapposizione di ruoli e funzioni, sono svolte dal Segretario generale dell’Ente, in servizio presso la Provincia di Avellino sin dal gennaio 1997 in seguito al superamento di un concorso pubblico indetto dal Ministero dell’Interno per la copertura della sede, riservato ai Segretari Comunali e Provinciali di fascia (A) ( equiparato al livello dirigenziale). Le funzioni di Direttore Generale al Segretario Generale risultano conferite da ben tre Presidenti e di Amministrazioni diverse. L’esercizio di tali funzioni è stato sempre avvalorato positivamente dal Nucleo di Valutazione per ogni esercizio.
Inoltre, occorre precisare che il bando di concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale- IV serie speciale ‘Concorsi ed Esami’ del 23.09.2008 per la copertura a tempo determinato di un posto di dirigente del Settore Attività Produttive non indica analiticamente i titoli di studio equipollenti alle lauree richieste per l’ ammissione al concorso perché gli stessi sono definiti da diversi Decreti Ministeriali. In altri termini, non sussiste alcun margine di discrezionalità da parte della Commissione di esame nella valutazione delle lauree equipollenti, pertanto un espressa precisazione in tal senso sarebbe risultata superflua. Il suddetto bando di concorso, PER SOLI TITOLI, conformemente alle indicazioni di massima di cui al punto 3 del deliberato del Commissario Prefettizio ( precisare che nella determinazione del punteggio per la valutazione dei titoli, dovrà essere dato rilievo alla acquisita professionalità nella programmazione dei Fondi Comunitari) attribuisce nella valutazione dei titoli un massimo di 15 PUNTI per le documentate esperienze professionali nella programmazione e gestione dei Fondi Strutturali Europei -Fondi POR, rispetto a complessivi 55 PUNTI per titoli. Tale previsione è opportuna, oltre che legittima, trattandosi di una figura professionale deputata alla gestione dei fondi POR 2007-2013.
Infine, prive di rilievo sostanziale sono anche le osservazioni circa i ritardi nell’affissione all’albo di alcuni provvedimenti adottati dalla ‘Giunta De Simone’, trattandosi di mere delibere di intenti che in nessun modo incidono sulla efficace ed efficiente gestione dell’ azione amministrativa.
La veridicità delle asserzioni di cui sopra è documentata in atti, che possono essere esaminati, previa istanza, da chiunque vi abbia un interesse giuridicamente rilevante.
Il fatto di rilievo per l’Ente è costituito dal tentativo continuo di ledere l’immagine colpendo la dirigenza nella sua interezza. Tale comportamento trova riscontro in successive azioni meschine e presuntuosamente ‘terroristiche’ tese a seminare veleni nella struttura che con la complicità ignota e per ciò stesso indegna sotto ogni profilo di considerazione si è espressa successivamente nell’Ente, prima con uno straccio di volantino e poi con l’affissione sulla bacheca dell’Ente di una copia dell’articolo denigratorio sulla dirigenza.
Tuttavia, la Dirigenza dell’Ente continuerà ad assolvere i propri doveri con lo spirito di servizio sempre manifestato e con l’impegno e la professionalità che hanno sempre espresso, lasciando accuse e contumelie al buio pesto delle cose destituite di ogni fondamento”.