Provincia – De Mita e Covotta: “Da oggi saremo opposizione”

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Avellino – Nessun margine di dialogo. Da oggi la Margherita sarà opposizione. Tuonano così le parole del capogruppo provinciale della Margherita Giuseppe De Mita che dopo una discussione con i suoi fedelissimi, durata più di due ore – c’erano i dimissionari del Fiorellino e non solo – si ritrova con gli organi di stampa insieme al segretario Domenico Covotta.
“Avevamo richiesto un chiarimento mai contestato da alcuno. Erano evidenti le motivazioni. Le abbiamo tra l’altro chiarite con la De Simone”. Una nota di inizio piuttosto soft, contenuta anche nel documento a firma del quartier generale di via Tagliamento. “In questo poi si è inserito un elemento di alterazione: la convocazione del Consiglio per la quale avevamo chiesto il rinvio. Perché i problemi si risolvono insieme. Abbiamo dovuto constatare che era un elemento pretestuoso. A maggior ragione quando stamattina abbiamo sollecitato una discussione. Le dimissioni dei nostri assessori sono state un segnale per far capire la situazione politica. Dimissioni che nessuno in Consiglio si è premurato di comunicare. Se ci fosse stata la rottura, noi avremmo votato contro il bilancio. Così non è stato. Ora prendiamo atto della serie di comportamenti. Da oggi saremo opposizione in Consiglio. La presidente però spieghi qual è la sua maggioranza. Ha il dovere di spiegare la sua coalizione. Siamo preoccupati della sopravvivenza. Ma non ci spaventa il ruolo di opposizione. Noi saremo all’opposizione e valuteremo di volta in volta le posizioni da assumere”. Giuseppe De Mita è determinato: nessun cedimento. “Il 68% dei voti non è di proprietà privata”.
E di nuovo: “Bisogna che ora spieghi perché la Margherita è stata cacciata. Le dimissioni degli assessori erano un modo per far capire che la situazione politica era grave e pertanto andava discussa. Dare spallate e poi dire: facciamo finta di niente, non è rispettoso. Parlare di partiti contro la Margherita… non so fino a che punto valga questa lettura politica: al di là del Pdci che non è una cosa seria, c’è lo Sdi che non so quanto conti, Rifondazione Comunista ha una posizione differenziata, c’è l’Udeur… i Verdi già si sono espressi. Quello che invece più evidente è lo sconcerto per questo modo di governare che sta creando lo sfarinamento”.
Accoglierete l’appello di An: sfiducia alla De Simone?
“Noi faremo il ruolo di opposizione. Valuteremo”.
Domenico Covotta: “Abbiamo fatto un grande sforzo pur di creare una grande coalizione, non un cartello elettorale. La De Simone doveva sin dall’inizio rendersi conto che doveva irrobustire l’alleanza. Cosa che non ha fatto”. Insomma per il momento nessun avvicinamento. La Margherita esce ancora una volta allo scoperto. Dice come la pensa senza peli sulla lingua. Chiede chiarimenti, li chiederà ora che il Quartier Generale vestirà i panni di ferreo oppositore.(t.lomb) IL DOCUMENTO DELLA MARGHERITA:
“Alla richiesta di chiarimento da parte Margherita, dopo aver convenuto sulle questioni e concordato sul percorso da seguire, si è preferito rispondere con l’ennesimo atto di forza e di rottura. E’ dall’inizio di questa esperienza che prevale costantemente come regola la prevaricazione e la mancanza di coinvolgimento che si traduce in una strutturale precarietà politica della coalizione. Il generico e demagogico richiamo ai problemi della Provincia è un gioco di corto respiro e di scarsa presa: non è con queste invocazioni generiche che si risolvono i problemi del territorio, ma solo con un solido rapporto di coalizione. Così come il riferimento al consenso elettorale come investitura personale ignora che questo consenso è in gran parte il risultato del supporto della Margherita. Con questi ultimi atti si è deciso di porre il nostro partito all’opposizione e di ciò bisognerà assumersene la responsabilità. Prendiamo atto di questa situazione e ci comporteremo di conseguenza a partire dal prossimo Consiglio. Sono altri coloro i quali il dovere di spiegare alla pubblica opinione quale è la maggioranza che governerà l’amministrazione provinciale”.

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