Provincia, CSA: “Sulla questione acqua, la maggioranza si inabissa”

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Avellino – “L’ultimo consiglio provinciale, il primo della nuova giunta di Sibilia si è svolto in un clima quasi surreale che conferma l’insofferenza dell’attuale maggioranza a vivere un sereno e costruttivo confronto politico”. Questo il commento dei due consiglieri d’opposizione del Centro Sinistra Alternativo Amalio Santoro e Giuseppe Moricola a margine della seduta di ieri del parlamentino di Palazzo Caracciolo. “Con un Presidente che non parla per spiegare i problemi della sua maggioranza ballerina e dar conto di mesi di totale inattività; una maggioranza che registra al suo interno posizioni molto differenziate, animata da distinguo, contrapposizioni, riposizionamenti e la rappresentazione del psicodramma del PD che si dilania tra abbandoni e cambi di casacca, è andato in scena un consiglio provinciale che non lascia presagire nulla di buono sul futuro dell’attività amministrativa dell’ente provincia. La maggioranza e la giunta – continuano Moricola e Santoro – glissano sulle questioni importanti, derubricano la discussione sul bilancio consuntivo ad un inutile atto burocratico, si sottraggono ad un confronto serio sulle questioni importanti sollevate dal Centrosinistra Alternativo. Dove si è toccato il fondo è stato soprattutto nella discussione sull’ordine del girono presentato dal CSA sul problema delle acque. Un ordine del giorno presentato otto mesi fa, portato in aula soltanto a marzo, ma allora non discusso per mancanza di numero legale. Riportato in aula ieri, ha ricevuto la stessa sorte. Dopo aver invano chiesto a noi del Centrosinistra Alternativo di ritirare il documento, con motivazioni al limite del ridicolo (molti hanno sostenuto che avevano bisogno di approfondire la questione, come se tutti questi mesi non fossero stati sufficienti o non avessero potuto documentarsi vista la rilevanza che il problema ha sugli stessi mezzi di informazione), di fronte alla nostra determinazione non hanno trovato di meglio che far mancare ancora una volta il numero legale. Una vera fuga quando sono stati chiamati a ribadire le loro opzioni per una gestione del servizio idrico in mano privata. E’ davvero curiosa l’interpretazione della politica di questa maggioranza. Hanno remore a esplicitare come la pensano su un problema come quello dell’acqua che nel paese sta registrando, vedi l’andamento della campagna referenderaria avviata dalla sinistra, una crescente mobilitazione perché questo bene essenziale all’umanità rimanga in mano pubblica. Il nostro ordine del giorno li ha inchiodati ad una assunzione di responsabilità, a fare chiarezza, scoprendo così anche il gioco a cui stanno giocando, complice il PD, negli enti come l’ATO e l’Alto Calore, dove le manfrine di questi giorni si spiegano soltanto con preoccupazioni di gestione e di potere. Per questo hanno pensato bene di sottrarsi al voto! E’ davvero il caso di dire che il centrodestra della Provincia fa acqua da tutte le parti e ‘sull’acqua’ si inabissa! Si tratta di un atteggiamento molto grave che noi del Centrosinistra Alternativo non intendiamo far passare sotto silenzio”.
Proprio per non far cadere nel vuoto la questione della gestione pubblica della risorsa idrica, Santoro e Moricola annunciano per domani una conferenza stampa per spiegare all’opinione pubblica quanto è accaduto in consiglio e, più in generale, per tracciare un bilancio sul primo anno di governo Sibilia.

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