Provincia – Confronto sul futuro delle Cooperative del sociale

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Avellino – Collaborazione, integrazione, sostegno e aiuto alla famiglia. Questi sono stati gli argomenti più discussi durante il convegno, che ieri mattina si è tenuto nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo. All’evento hanno presieduto tra gli altri, l’assessore comunale Mirella Giova, il consigliere Antonio Petoia, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, Roberto Landolfi, Angelo Percopo, Giovanni Canfora, Sabato Antonio Manzi, Massimo Corsale, . Salvatore De Vito, la dr.ssa Marinella Pericolo, il dr. Antonio Gengaro, Claudio Rumiano ed il dr. Gabriele Capitelli. “Laboratorio del Sociale, Una pausa per pensare. Questo il tema dell’appuntamento fortemente voluto dalla dottoressa Maria Zigarella presidente della SPES. Numerosi gli interventi dei presenti, attraverso i quali non solo si è cercato di fortificare il rapporto tra la famiglia e i disabili, ma si è tentato anche di capire quale potrà essere il futuro di queste organizzazioni impegnate nel sociale. “Il centro studi diurno è nato con l’obiettivo di dare un futuro ai ragazzi. – dichiara Salvatore De Vito – Un laboratorio dove poter imparare qualcosa, che possa integrarli nella nostra società. Questa è una strada da migliorare e da proseguire. Naturalmente – continua De Vito – ciò sarà possibile solo attraverso il sostegno di tutti”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Antonio Gengaro, direttore sanitario del centro riabilitazione ‘Australia’. “Laboratorio, proprio una bella parola, un vocabolo che spiega in modo semplice il nostro lavoro. Il disabile deve essere valutato nella sua globalità. Si va oltre al trattamento medico, avvicinandosi alle loro esigenze familiari”. Infine i ragazzi del Centro diurno per adulti diversamente abili ‘F.lli Imbimbo’ di Avellino hanno salutato tutti augurando un buon Natale ed un felice 2007. Ieri è stato il loro giorno. Anche se per pochi minuti sono riusciti a catturare l’attenzione dei presenti, non per la loro diversità, ma dimostrando di non essere alla pari degli altri. La manifestazione si è chiusa con le parole della dottoressa Zigarella: “Non sappiamo cosa il futuro ci riserverà, speriamo solo che le nostre domande vengano accolte e che potremmo rivederci al più presto”. (g.l.r.)

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