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“In un periodo di incertezza generale e di transizione per il destino delle Province, una scelta diversa sarebbe stata davvero destabilizzante. Oggi la Provincia è ancora un punto di riferimento essenziale, un anello di congiunzione nodale, che si raffronta e funge da collante con Enti e amministratori locali: il presidente Sibilia – a più riprese – si è distinto come autorevole rappresentante di un’Irpinia che vuole emergere dalla marginalità in cui troppo spesso è relegata da politiche poco attente al territorio. L’intera Amministrazione Provinciale ha, insieme a lui, andando oltre le logiche partitiche, operato con unitarietà di intenti, per difendere le ragioni un territorio assai penalizzato da scelte improvvide per il bene dell’Irpinia e spesso, purtroppo, accettate senza riserve da chi – in altre sedi – avrebbe potuto fare di più. La scelta di rimanere alla guida di Palazzo Caracciolo contribuirà – perciò – a dare stabilità e nuovo slancio amministrativo all’Ente. E consentirà anche di rimodulare un piano programmatico, che sia adeguato alle mutate esigenze: una prima conferenza dei capigruppo si è svolta lunedì e la prossima è convocata per il 7 novembre. Sul tavolo la questione Osa, Irpiniambiente e la questione rifiuti, i tagli al bilancio della spending review e altri punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Provinciale”.
Il cammino amministrativo e politico dell’Ente riprende – quindi – con un ritmo e un passo più serrato e il presidente Cosimo Sibilia rimane alla guida della Provincia di Avellino continuando, in tutte le sedi istituzionali, a far sentire la voce di un’Irpinia che merita una maggiore attenzione.