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Nel disegno di legge, il Governo ha pensato di demandare i ruoli e alcune funzioni degli Enti di secondo livello alle Regioni. Ma per Sibilia si tratta di una scelta “… pericolosa, perché oggi i cittadini e le imprese chiedono non un iter lungo, ma risposte rapide e immediate”.
Di qui l’esempio. “In Irpinia è impensabile che l’Ente Regione possa gestire l’agricoltura, i nostri prodotti locali ma anche il trasporto pubblico. E neanche riesce facile pensare che queste competenze possano essere trasferite tout court ai Comuni”.
“Non si può consentire uno scempio simile solo per uno slogan elettorale – ha aggiunto – Se l’obiettivo del Governo è ridurre i costi allora bisogna dire che le Province incidono solo per l’1% sulla spesa pubblica nazionale. Questo provvedimento cancellerebbe solo le spese di rappresentanza politica che ammontano a circa 250 milioni di euro l’anno. Cancellare un presidio di democrazia come l’Ente Provincia significa essere sordi al bisogno di ascolto che ci arriva dalle comunità. Il provvedimento in esame produrrà un vuoto istituzionale per i cittadini le imprese”, ha concluso.