Irpinianews.it

Province, dietrofront…si va verso la scadenza naturale del mandato

Colpo di scena. Il Governo Monti a seguito della minaccia di ricorso alla Consulta sulla norma delle province decide che le stesse non decadranno nel 2013, ma a scadenza naturale. È bastata quindi la minaccia di un colossale ricorso alla Corte costituzionale a far cambiare la norma sull’abolizione delle Province. È stato approvato invece dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un sub-emendamento alla manovra che stabilisce che gli organi in carica decadranno a scadenza naturale e non più entro il 31 marzo 2013 come prevedeva una proposta del governo. Insomma, non ci sarà nessun anticipo della scadenza. Potrebbe a questo punto profilarsi l’ipotesi di mantenere in carica gli organismi fino alla data delle prossime elezioni delle nuove Province (l’UPI aveva chiesto fino al 2014 quando dovranno essere costituite le città metropolitane) attribuendo ai Consigli provinciali, il compito di predisporre gli atti necessari alle fusioni, con il Governo dietro l’angolo, pronto a sostituirsi agli Enti nel caso non trovino un accordo. Potrebbe essere comunque mercoledì 31 ottobre la deadline per il riordino delle Province, quando il decreto di accorpamento andrà in Consiglio dei Ministri. Le indiscrezioni sono trapelate dopo che si è tenuto al Ministero degli Interni l’incontro tra l’Unione Province Italiane (UPI) e i ministri Cancellieri e Patroni Griffi. A questo punto la strategia utilizzata da Cosimo Sibilia di non dimettersi, in modo da poter conservare l’intero consiglio provinciale in vita, risulterebbe vincente e garantirebbe la scadenza naturale del mandato così come fortemente voluto dal popolo irpino.

Exit mobile version