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A seguito della manovra il Capoluogo è stato letteralmente scippato alla nostra città per regalarlo a Benevento, portando alle vibrate proteste da parte di tutti gli irpini, che si sentono radicati fortemente al territorio e che hanno portato, in molti casi, alla nascita di lotte civiche, di manifestazioni di piazza, di proteste in generale…tutto rigorosamente Apoliticizzato (con la A maiuscola).
La protesta impazza anche sui social network: su Facebook la fa da padrone il Comitato Avellino Capoluogo, che vanta quasi 30mila iscritti, che da più di un mese tutela gli interessi di tutta l’Irpinia e porta avanti la battaglia grazie alla voglia, agli sforzi ed all’impegno dei singoli cittadini irpini che, sentitisi scippati di un sacrosanto diritto da una scelta studiata a tavolino da qualche politico un po’ più sveglio e furbetto, hanno affilato le proprie armi per difendere il territorio e tutelare il Capoluogo di Avellino.
Il Comitato Avellino Capoluogo da sabato scorso vede scendere in campo, nel vero senso della parola, un nuovo alleato: si tratta della società sportiva U.S. Centro Storico Avellino, fondata pochi mesi fa da Alberto Colarusso e militante nel girone D della Terza Categoria Irpina.
La società sportiva ed il Comitato sono anche accomunati dalla curiosa coincidenza legata al simbolo: la Torre dell’Orologio, infatti, è stata scelta da entrambe gli enti per portare avanti le proprie imprese, calcistiche e non, rappresentando la Città di Avellino. Il sodalizio di Colarusso è sceso in campo per la prima giornata di campionato con una maglietta pro Avellino Capoluogo, ed ha deciso di portare avanti l’iniziativa per la durata dell’intero campionato.
Abbiamo sentito il direttore generale della società, Gaetano De Padua: “La nostra è una scelta spontanea e genuina: la squadra è composta per lo più da avellinesi e rappresenta il nucleo storico del Capoluogo. Sono questi i motivi che ci hanno spinto, nel nostro piccolo, a porre in essere l’iniziativa perché abbiamo ritenuto opportuno e necessario dare un segnale di radicamento al territorio. Si tratta di un’iniziativa estremamente semplice, sia nell’ideazione che nell’esecuzione, che mira esclusivamente alla tutela del Capoluogo e che intende dare man forte, seppur soltanto simbolicamente, a chi, come il Comitato, mette in campo sforzi ed energie personali dei propri membri per tutelare un interesse collettivo. Fa strano che debba essere, in campo sportivo, una società di Terza Categoria ad ideare un’iniziativa così semplice: l’onda d’urto mediatica sarebbe stata – e potrebbe ancora essere – molto più vasta, se il concetto fosse stato sposato da società più importanti della nostra, più rappresentative della Città e con rilevanza nazionale”.
Per il Comitato Avellino Capoluogo ha parlato uno dei fondatori, Roberto de Pascale, in primissima linea nella battaglia a difesa del Capoluogo: “Siamo contenti che una piccolissima società di calcio, sia riuscita a dare un segnale proporzionalmente inverso, cioè immenso. Il loro emblema è la torre dell’orologio ormai ultimo simbolo di una città che della sua storia ha conservato solo distruzione. Il nostro futuro è minato da quella che potrebbe essere l’ultima immane sciagura per questa città, la perdita del capoluogo, e il fatto che dei ragazzi radicati con la città intorno ad un progetto sportivo abbiano da soli capito la gravità del momento unendosi con senso civico alla causa, prima di altri più titolati a farlo, resta come esempio per tutti. Ognuno deve dare il suo contributo e sensibilizzare, perché sono purtroppo ancora in tanti a non aver capito che per colpa di un decreto truffaldino si sta cambiando la storia e l’economia di un territorio. I giovani hanno il dovere di comprendere che si rischia di veder compromesso ulteriormente il loro futuro”.
Per la cronaca puramente sportiva la squadra allenata da Nicola Napolitano ha espugnato il campo di San Potito Ultra, ospite dei padroni di casa dell’Atletico San Potito, imponendosi per una rete a zero grazie alla marcatura di Ciro Festa.
La prossima giornata di campionato gli avellinesi ospiteranno il quotatissimo Lions Mons Militum; De Padua dichiara: “I nostri prossimi avversari partiranno col favore del pronostico: ho letto sui giornali locali, infatti, che la società ha dichiaratamente allestito una squadra per vincere il campionato. Da parte nostra siamo onorati di confrontarci già con una squadra titolata: sarà un buon banco di prova per testare le nostre qualità e lavoreremo sodo in settimana per farci trovare pronti”.