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“Il quarto Ato – scrivono in una nota Antonio Bossone e Arturo Manera – comprenderebbe tutti i comuni delle province di Avellino e Benevento esclusi Senerchia e Calabritto. All’interno dell’Ato di Avellino-Benevento le sorgenti di Caposele-Cassano e i relativi comuni devono avere un maggior ristoro economico per l’acqua che il loro territorio possiede. Attualmente la regione Puglia e le altre province della Campania vengono assecondate con un ristoro economico che e’ del tutto irrisorio per queste collettivita’ e per l’intera provincia di Avellino. La cultura di smembramento delle province di Avellino e Benevento circa le loro ricchezze idriche e la capacita’ di esprimere un Ato in materia va combattuta. Allo stesso tempo, va rinsaldato il concetto di un federalismo solidale che vede nella valorizzazione delle ricchezze idriche del territorio irpino un momento di crescita socio-economico per questi piccoli comuni, grazie ai quali intere regioni e grandi comunita’ urbane possono usufruire dell’acqua, elemento fodamentale per la vita dell’uomo. Si ringrazia il presidente della commissione ambiente on. Colasanto e i membri della commissione che hanno apprezzato le nostre proposte tese a migliorare il decreto legge “riordino servizio idrico integrato”.