“Pronto sono Sena”: …arrivo a Sant’Angelo dei Lombardi

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Sant’Angelo dei Lombardi – Tutti dimessi o quasi. Tranne sette consiglieri comunali e alcune civette che restano appollaiate sull’albero in attesa di novità che anche a cercarle con il lumicino, non ci sono. Sant’Angelo è un paese strano. Vive di emozioni: di pro e contro. Tutti contro l’amministrazione comunale guidata da Antonio Petito (che si è dimesso), contro i nomi “soliti” dell’ultimo ventennio e contro il silenzio delle notizie che non trapelano sul prossimo futuro. A furia di discutere sul voto che verrà, le giornate diventano meno faticose ed in qualche caso si diventa anche protagonisti. Un paese alla ricerca dell’identità e di prospettive. Sul fronte “novità”, ben poco. Tranne qualche intuizione mista ad aspirazione si attende il conteggio dei giorni che mancano alla scadenza dei venti giorni per la conferma delle dimissioni di Petito, per iniziare la battaglia politica alle prossime amministrative. Tutti contro insomma, e tutti insieme a seconda del calcolo delle possibilità di vittoria. Tutti, tranne una persona. E’ l’instancabile deputato regionale del fiorellino, il santangiolese Mario Sena che ha preso impegni e promesse pur di far ricredere Petito a non dimettersi. Si infittiscono le telefonate, squillano i telefoni anche a tarda sera e dall’altro capo l’imperturbabile Mario si presenta: “Pronto sono Sena…arrivo a Sant’Angelo”. Diavolo di un capogruppo regionale della Margherita, capace di suscitare aggregazioni anche trasversali, di imporre nomi nell’esecutivo e di impegnare chilometri del marciapiedi della storica e ambiziosa piazza De Sanctis pur di far comprendere che il dialogo alla fine vince. I tempi cambiano, ma il Dialogo resta. La nostalgia del passato diventa spesso il sale per la politica e Sena che viene da lontano, ha le caratteristiche giuste per accelerare nuovi incontri, modelli della santangiolesità purtroppo cancellata dall’onda d’urto del sisma, ispirando ed aspirando soluzioni spesso non accettate dai più. E’ un testardo Sena e non va sottovalutata la capacità di persuasione che lo rende spesso anche simpatico. Per intenderci è un animale politico con un difetto: quello della miopia dei grandi che ritengono facile anche il difficile. A Sant’Angelo dei Lombardi non è così: ricordando Angelo Di Stasio, era facile nella discussione politica ritrovare il mix, anche gustoso, tra la gastronomia (in particolare la ciambotta) e le aspirazioni esistenti nei partiti. La ciambotta virtuale delle aggregazioni tra uomini e desideri si è arenata la notte precedente la presentazione delle liste in alternativa al secondo centrosinistra di Petito. Tutti erano pronti, molti erano i candidati a sindaco ed alla fine, all’alba del giorno prestabilito, volarono le…civette. La lista non venne presentata e tanti parenti evitarono il patatrac. Ora è storia passata: ci si avvicina sempre più al giorno del …de profundis (politico s’intende) dell’esecutivo guidato da Petito. Sant’Angelo non perdona, così sembra e così appare la piazza dei soliti nomi. Ma è la piazza dei bar, di qualche negozio, di qualche giovane con la digitale in tasca, di qualche adulto che non ha smarrito il filo adolescenziale e con molti “ cittadini” che ritornano a fine settimana. Alla fine dinanzi all’istintività del momento e al rimbrotto a volte offensivo dei pochi, il paese ritrova sempre la proverbiale razionalità. Come per una sorta d’incanto ritrova la saggezza e la capacità “misteriosa” di indirizzare voti e promuovere persone. La campagna e la piazza di Sena è diversa dalle contrade e dai marciapiedi di Sicuranza, Santoro, Repole, Del Goleto, Lucido, Imbriano, Vespasiano, Forte, Marandino, Gallo, De Vitto, Cona, dello stesso Petito e tanti altri. Il mondo è oltre il quadrivio, affermava l’amico che non c’è più. E’ proprio vero: puoi essere in pochi anni socialista, centrodestra o qualunquista, vince chi ha i voti. Ed anche questa volta, sarà così. Sena che è intelligente ed è consapevole dell’importanza del voto popolare (alla Regione ha sbalordito amici e…nemici con oltre 24mila voti) continua a telefonare sperando nel miracolo del …recupero. Nei bar e nelle case, rimbalza la discussione, il giudizio sulla politica, sulle telefonate che verranno e sul Sena che arriverà in piazza e sul sindaco che verrà. Le discussioni e gli approfondimenti sono ormai già assicurati ed anche i più piccoli scimmiottando con gli amici e con il telefono in mano, osano dire: “Pronto sono… ci vediamo stasera?” (di Luca Guarracino)

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