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Ferrara in Irpinia ha allenato società blasonate. Ariano in tempi recenti fu per lui un trionfo dall’inizio alla fine. Bene anche ad Atripalda dove lo ricordano quasi come un idolo. I conciari però, nel destino del tecnico di Striano che ha anche brindato in carriera con Scafatese e Paganese, è stata sempre una grande rivale, sia negli anni in cui la guidava Carullo (oggi passato dietro la scrivania) sia nell’era La Cava. Soprattutto con il tecnico di Quadrelle, Ferrara per ben due volte è arrivato davanti ai gialloblù in una serie di testa a testa emozionanti. Ottenendo la promozione in D in entrambi i casi. Prima ad Angri (2000-2001), poi ad Ariano Irpino (2001-2002).
Santosuosso da parte sua è fiducioso e parla di Ferrara in maniera lusinghiera: “Un veterano di questi campionati, un uomo di calcio da cui imparare tanto. Spero di batterlo, spero sia una sfida all’insegna della sportività, in campo e sugli spalti. Lo affronto per la prima volta e spero la serie inizi a mio favore. Lo ricordo da allenatore nella mia Atripalda, qualcosa come 15 anni fa o giù di lì”. Sui vari muri dei tifosi, in un mondo di internet dove ormai impazzano i blog, da giorni ormai gli ultras del Solofra e quelli della Palmese si combattono a colpi di sfottò. Entrambe è chiaro si temono e si rispettano, la partita è delicatissima.
AMARCORD – L’amarcord dice che le ultime due partite ufficiali tra Palmese e Solofra si svolsero proprio nell’anno in cui i rossoneri guidati da Lello Salvetti abbandanarono la massima categoria regionale. Eravamo in Eccellenza. La stagione era la 97-98, nel doppio scontro tra quella che era la corazzata napoletana con gente come il bomber Paoletto Langella, il portiere Vitiello e l’allora under Loreto, nonchè il terzino destro Schiavone (poi anche al Solofra, oggi al Sant’Anastasia) finì con un doppio pareggio.
0-0 nell’allora comunale di Palma in terra battuta, una partita infuocata condita anche da un finale di partita turbolento con una sassaiola ai danni del pullman degli irpini e 1-1 al Gallucci. Il Solofra annoverava gente come Cerino, Rasi, Paesano, Trezza, ma quella non fu una stagione fortunata. A Palma, invece, la ricordano come l’inizio della grande risalita che portò i rossoneri fino in serie C. Il presidente era De Luca, poi diventato anche sindaco.
Oggi le cose sono cambiate per entrambe. Solofra ha fatto toccata e fuga in serie D finendo poi nell’inferno della Promozione. La Palmese dopo i fasti dei professionisti ha conosciuto l’incubo del fallimento. Adesso entrambe sono in lotta per quell’unico posto che vale l’Eccellenza, Eclanese permettendo ovviamente. Gli ospiti si presenteranno al Gallucci forti del bomber Nappi (10 reti fin ora) e dei nuovi acquisti Fabio Scippa e Della Marca (Nola). I conciari devono gioco forza rinunciare al loro cannoniere Rima (otto sigilli fin ora) appiedato dal giudice sportivo. In attesa di rinforzi in avanti spazio ad un tridente tutto velocità: Nisivoccia, De Blasio e Pisaturo.