
Promozione – Si è chiusa con un gesto umile e cosciente l’esperienza di Vincenzo Picariello sulla panchina della Renzulli. L’ex tecnico dei sammichelesi, sostituito da Ciccio Messina , dopo il ko di domenica con il San Tommaso ha ritenuto opportuno fosse il caso di passare la mano per lanciare il suo ultimo segnale alla squadra. Una scelta dolorosa per Picariello, che aveva fatto della Renzulli la sua seconda famiglia, con cui aveva abbracciato lo storico salto di categoria. “L’ho fatto per dare una scossa a tutto l’ambiente – spiega – Ho agito nell’interesse della squadra e della società. E’ stato un atto dovuto. Lascio a malincuore, dopo aver raggiunto lo storico traguardo dello scorso anno. Ho capito, però, che c’era bisogno di cambiare qualcosa per il bene comune in nome dell’amicizia che mi lega alla società. Devo soltanto ringraziarla per avermi dato l’opportunità di allenare in un anno importante come quello della promozione. Sono consapevole di aver fatto qualcosa di straordinario per questa realtà”. Durante il suo cammino, durato sei giornate, sono mancati i risultati, ma la squadra ha dimostrato di poter lottare alla pari con avversari di un certo peso come Montesarchio, Cervinara, Real Forino e Nusco. “Sono dell’avviso che la classifica non rispecchia il reale valore della Renzulli – afferma Picariello – L’inizio è stato difficile e sfortunato. Credo che la squadra abbia i mezzi adatti a lottare per la salvezza. Spero che il mio gesto possa servire a questo”.