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Promozione – Nusco, Perna denuncia: “A Montesarchio un’imboscata”

Promozione – Il Nusco cade rovinosamente a Montesarchio, ma sul pesante ko in terra caudina aleggia la grave denuncia del club di patron Pisapia. “Ieri non si è giocato a calcio” è il lapidario commento del tecnico Antonio Perna che denuncia: “Abbiamo subito un’aggressione premeditata, una vera e propria imboscata. Sin dal nostro arrivo abbiamo percepito un clima intimidatorio nei nostri confronti. Poi durante il riscaldamento alcuni tifosi sono entrati in campo scagliandosi contro di noi. Il nostro portiere Del Sordo è stato letteralmente preso di mira e ha avuto la peggio, come me d’altronde che stavo cercando di richiamare inutilmente l’attenzione dei commissari di campo, complici di quanto è accaduto. Inoltre ad un nostro dirigente è stato impedito di avvertire le forze dell’ordine assenti sul posto”.
“A mio avviso non c’erano le condizioni per giocare – continua lo sfogo del tecnico blaugrana – La società inizialmente aveva intenzione di non scendere in campo, ma sarebbe stato un peccato incorrere in penalizzazioni. Il risultato è stata una conseguenza di quanto accaduto nel pre-partita, senza nulla togliere però ai calciatori del Montesarchio che hanno interpretato nel migliore dei modi la gara”. La conclusione è amara: “La cosa che fa più male è che all’andata il Montesarchio è stato accolto con i guanti. Ci comportiamo così con tutti. Non c’è un minimo di tutela da parte di chi viene inviato sui campi dalla federazione a garantire il regolare svolgimento delle partite. Viene voglia di smettere”.

In seguito la ricostruzione dei fatti ad opera del direttore generale Luca Vernacchio:

“Il calcio. Questo ieri è venuto a mancare a Montesarchio per la nostra società. E’ tutto tranne che calcio quanto accaduto ieri. Siamo arrivati in un ambiente già molto ostico nei nostri confronti. L’impatto non è stato dei migliori senza nessun saluto o la minima accoglienza, dopo che all’andata a Nusco io in prima persona ho accolto con grande amicizia i loro dirigenti con i quali ho avuto modo di trascorrere del tempo anche in altre circostanze. Il primo ad essere preso di mira è stato il nostro calciatore Capodilupo, reo di essere arrivato con la sigaretta in bocca, che è stato colpito con uno schiaffo perché non sarebbe dovuto entrare fumando. In seguito, un persona che si trovava all’interno della struttura ha avvicinato il dirigente Prudente e il mister Perna e con fare minaccioso gli è stato detto che non sarebbero usciti vivi dal campo. Il mister ha ricevuto anche una gomitata da questa persona. Alla nostra richiesta di palloni per il riscaldamento, inoltre, ce ne veniva fornito uno solo pallone e in cattivo stato, suscitando le lamentele del portiere Del Sordo. Qui è scoppiato il putiferio: i tifosi hanno scavalcato la recinzione e con cinture alla mano hanno aggredito i nostri ragazzi che si stavano riscaldando. Ad avere la peggio è stato proprio il portiere, preso a calci selvaggiamente. Il dirigente Matteo, nel prendere il telefono celllulare per allertare le forze dell’ordine assenti, è stato colpito con uno schiaffo, mentre il telefonino è volato lontano. Il tutto sotto gli occhi dei commissari di campo che se ne sono lavati le mani. Dopo questi episodi e con Del Sordo malconcio e unico ’94 a disposizione, la società aveva deciso di non prendere parte alla partita. Successivamente, però, ha deciso di onorare l’impegno per volontà del tecnico e della squadra. Ora aspettiamo il corso della Giustizia Sportiva ma siamo certi che anche stavolta non ci saranno conseguenze. Il calcio oramai non esiste più”.

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