Promozione – Lo sfogo di patron Ricci: “Cervinara perseguitato”

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Promozione – L’intero girone di ritorno a porte chiuse al “Canada”. E’ questo il lapidario verdetto cumulato prodotto dalla Giustizia Sportiva nei confronti del Cervinara. La sommatoria dei turni da disputare senza pubblico in casa dice otto: due in seguito al match con lo Sporting Guardia, tre dopo l’Atri e altri tre incassati questa mattina nel post-Forza e Coraggio. E’ la mannaiata che praticamente spezza il cordone che teneva la squadra di Salvio Casale ancorata alla speranza play-off. L’ennesima sanzione piovuta questa mattina sul club caudino ha innescato la dura ed incredula reazione del presidente Joe Ricci. Il numero uno del sodalizio biancazzurro è un fiume in piena nel commentare il pugno duro del Giudice Sportivo nei confronti della sua squadra. “Oramai ci sentiamo perseguitati da queste decisioni assurde” tuona il patron cervinarese. “Nei nostri confronti – prosegue – sono stati adottati dei provvedimenti sproporzionati e immotivati. Abbiamo anche chiesto inutilmente di essere ascoltati prima delle sentenze. Tra l’altro non capisco come mai ci sia stata comunicata una sola giornata di squalifica del campo dopo la partita contro lo Sporting Guardia, mentre sul comunicato ufficiale ne vengono messe in evidenza due. Sinceramente devo pensare che c’è premeditazione nei nostri confronti”.
Dai turni a porte chiuse ai torti arbitrali il passo è breve ed è compiuto da Ricci con ulteriore veemenza: “Contro la Forza e Coraggio siamo stati ancora una volta penalizzati e ci sono le immagini televisive che testimoniano la mancata concessione di due rigori a nostro favore. Federazioni e arbitri assumono un comportamento strano nei confronti del Cervinara. Non siamo ben voluti in Campania. Dagli episodi di Ariano Irpino dello scorso anno registriamo un forte accanimento verso di noi”. Da qui nasce la provocazione: “Vorrà dire che l’anno prossimo iscriverò la squadra nel campionato molisano”. Il rammarico rispetto agli obiettivi misto alla determinazione ad andare fino in fondo: “Purtroppo dovremo pensare a mantenere la categoria – spiega – Senza tifosi in casa sarà davvero dura, oramai la stagione è compromessa. Ciò però non vuol dire che mi fermerò. Mi rivolgerò alla Procura Federale e, se necessario, alla Giustizia Ordinaria per tutti i danni di natura economica che la società ha subito”. Ed infine svela: “Questa sera ho un appuntamento con il presidente del Comitato Regionale Vincenzo Pastore, il quale mi ha invitato per discutere della nostra situazione. Mi auguro possa scaturire qualcosa di positivo per il Cervinara”.

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