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Promozione – Il Solofra di Santosuosso cade contro il Luogosano

Finisce come nessuno si sarebbe mai aspettato. Con una di quelle sconfitte che ti tagliano le gambe e che compromettono irrimediabilmente il tuo cammino. Il Solofra lascia l’intera posta in palio al Luogosano. La squadra di Cappuccio espugna per 2-1 un Gallucci semivuoto, intirizzito dal freddo ma soprattutto dalla scialba prova degli uomini di casa, letteralmente ammutoliti a fine gara. I pochi sostenitori presenti, i ragazzi della Brigata Veleno, soprattutto nel secondo tempo, hanno incitato con quanto fiato avevano in gola i gialloblù. Dopo aver osservato 45 minuti di composto silenzio in nome della scomparsa dell’ex capitano dell’Avellino, Adriano Lombardi, gli ultras solofrani, al rientro dagli spogliatoi, hanno provato a dare la scossa alla squadra. Il loro cuore non è bastato. Il Luogosano ha indovinato tutte le mosse, ha chiuso diligentemente tutti i varchi, ha colpito cinicamente nel primo tempo, ma il Solofra di oggi è apparsa come una squadra spenta, alla quale manca quella continuità di risultati che serve per decollare in una stagione difficile come questa. Santosuosso a fine gara con la dignità che lo contraddistingue ha voluto dire la sua prima di chiudersi per oltre un’ora nello spogliatoio con la squadra. “Abbiamo sbagliato l’approccio con la partita, anche io mi prendo le mie responsabilità in alcune scelte. Forse oggi ho capito che certi uomini non fanno al caso nostro, alcuni hanno deluso, ma andiamo avanti con grande serenità, lo dobbiamo a questo pubblico e al blasone di questa società. Certo ora diventa tutto difficile se non proibitivo, anche se il cammino è lungo, sarà impresa ardua recuperare dieci punti dalla capolista Hirpinia che ha vinto anche senza il bomber Scippa, ma noi dobbiamo onorare la stagione e a partire da domenica prossima provare a ripartire per dimostrare che il Solofra è ancora vivo”. In settimana non sono escluse novità: riguardo alla rosa e a possibili addii. Ne sapremo certamente di più, ma di sicuro resta il fatto che il Solofra calcio ha scritto oggi una delle pagine più tristi della sua storia calcistica recente. Ora occorre rialzarsi, subito, lottare fino alla fine senza guardare la classifica, dimostrare che il progetto di quest’anno non è andato a monte ma che si può costruire qualcosa di buono anche se il prossimo anno dovesse essere ancora Promozione. Certo pensare ora a questa cosa regala amarezza e niente altro a chi ama questa maglia e a chi soffre e gioisce in nome di questa squadra, ma Solofra ha le armi per tirarsi fuori da questa brutta situazione, già da domenica prossima a Nocera contro la Virtus Fortitudo.

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