La stagione ancora non è iniziata a Mirabella Eclano. Il pesidente dell’Eclanese Ettore Sirignano ancora non ha riunito lo staff dirigenziale per programmare il prossimo campionato. La seconda piazza dell’anno scorso ha provocato tanta amarezza nell’ambiente gialloblu e lo sottolinea così il numero uno del sodalizio irpino: “C’è ancora tanta amarezza per non aver conquistato la promozione in Eccellenza. Non abbiamo sfruttato il vantaggio di cinque lunghezze perdendo punti in malo modo a Venticano e in casa con il Cicciano, le sconfitte preventivabili di Solofra e Palma hanno fatto il resto. Il gruppo c’era, siamo stati sfortunati, ma è stato tutto grandioso”. La gestione societaria è stata gestita dalla famiglia Sirignano per tutto l’arco del torneo, adesso il patron si aspetta un contributo concreto dalle istituzioni comunali: “Fare calcio è difficile. Il livello economico si è innalzato notevolmente. Personalmente ho garantito la massima trasparenza per calciatori e dirigenti che hanno ben figurato la passata stagione. Ora mi aspetto un contributo per fare ancor più grande l’Eclanese. Le spese da sopportare sono molte e da solo è difficile andare avanti. Si fanno solo ‘chiacchere da bar’, ma in realtà fatti non ce ne sono“. In settimana dovrebbe riunirsi il Cda: “Dalla fine del campionato sono spariti tutti. In questi giorni dovremo effettuare l’iscrizione al campionato e definire gli obiettivi dell’Eclanese. In caso di sostegno economico da parte di qualche istituzione metterò a disposizione tutta la mia competenza in merito per provare a vincere. Altrimenti punteremo sui giovani senza aspirare a traguardi importanti. Il che mi rattrista molto”. (malf)
Redazione Irpinia
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