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Promozione – Cervinara, senti Di Maio: “Sono abituato alle rimonte”

Salvatore Di Maio è uno dei punti fermi di un Cervinara alla ricerca di un equilibrio di squadra e di una continuità di risultati più che di prestazioni, parametri ancora latenti in questo primo scorcio di stagione.

Parliamo un po’ del momento particolare che sta attraversando il Cervinara e di questa assiduità nel complicarvi la vita.

E’ un andamento che ci portiamo dalla prima giornata. Non cerchiamo alibi ma puntualmente veniamo puniti al primo errore o da una grande giocata di un avversario. Mancano punti importanti in classifica eppure nessuna squadra ci ha messo sotto, nessuno è stato più bravo di noi nei singoli 90 minuti. C’è il rammarico per non essere riusciti a chiudere le partite o per aver preso dei goal evitabilissimi.
Come ti spieghi la mancanza di continuità manifestata in questi primi otto turni?

La mia squadra è un’altalena. Ci stiamo allenando molto sulla ricerca di una continuità di gioco e di risultati. Quello che ci sta mancando è un equilibrio costante nel corso delle partite, spesso premiamo troppo sull’acceleratore quando dovremmo gestire. Io credo che il lavoro paghi sempre e che presto verremo fuori e recupereremo i punti persi.
Quali sono gli obiettivi di squadra alla luce delle prime otto giornate? Sono cambiati rispetto all’inizio?

L’obiettivo è sempre quello della promozione in Eccellenza. Ci sono due strade: o il primo posto o i play-off. Noi non abbandoniamo nessuna delle due, ci sono ancora tanti punti da conquistare. C’è modo e tempo per migliorare e mettere pressione alle squadre di testa.
Come giudichi il tuo inizio di stagione?

Sono in fase di crescita. All’inizio ho un po’ pagato un ritardo di preparazione dovuto anche a questioni fisiche. Nelle ultime gare il mio rendimento è stato positivo, sono convinto di poter dare molto di più per la squadra.
Il cambio di allenatore vi ha giovato?

La mia idea di calcio è che si deve riuscire a creare un corpo unico per raggiungere l’obiettivo. Con mister Puzio è stata un’avventura fugace mentre con il nuovo tecnico Gaito abbiamo avuto più tempo per ricercare i giusti automatismi. La condizione fisica è cresciuta così come la mentalità.
Domenica big match in casa del Montesarchio: è davvero un crocevia che può cambiare la vostra stagione?

Non credo sarà il crocevia della nostra stagione. Sono abituato alle rimonte, mi è già successo in passato di recuperare tanti punti. Di certo è una partita importante, forse la più sentita in questo campionato. Vogliamo fare una grande gara soprattutto per i nostri tifosi che ci seguono e ci sostengono sempre e che sono davvero il dodicesimo uomo in campo. Dobbiamo dare tutto sul campo per loro più che per la classifica. (Pasquale Manganiello)

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