Promozione – Carotenuto, lettera aperta del presidente Rozza

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In seguito agli episodi di sabato scorso che hanno portato alla sospensione della gara tra Carotenuto e Bisaccese, interviene il patron della formazione mugnanese Pietropaolo Rozza con una lunga lettera: “Quanto verificatosi allo stadio ‘Santa Filomena’ sabato è un gesto assolutamente da censurare.-si legge nel testo del documento inviato dal patron dei mugnanesi – Ma, al tempo stesso, non comprendiamo in alcun modo un atteggiamento, a mio parere premeditato, che stanno ricoprendo gli organi federali nei nostri confronti. Preferisco ripercorrere l’incredibile vicenda con ordine. Tornando a quanto accaduto sabato sul finire della gara, tutti hanno visto cosa è successo. Il guardalinee ha annullato il gol della possibile vittoria della nostra squadra e il pubblico ha protestato. Il guardalinee, e questo lo hanno visto tutti, è stato colpito da una caramella o liquirizia gettata in campo dai supporters, forse anche di giovane età. Il loro comportamento, e lo ribadisco ancora una volta, non appartiene alla mentalità e alla storia ultracinquantenaria del sodalizio di cui ho il piacere e la voglia (chissà ancora per quanto…) di presiedere. Al tempo stesso, però, non concepiamo nemmeno l’atteggiamento dell’assistente arbitrale. Questi, quando è stato colpito, ha inscenato una vera e propria ‘commedia napoletana’ tanto da spingere il direttore di gara alla sospensione. Avremmo accettato una simile decisione se alla fine della partita mancasse ancora diverso tempo; ma, in verità, al momento della sospensione mancava solamente un minuto per completare il recupero decretato dal direttore di gara. Il guardalinee è rimasto a terra per un bel po’ e tutti noi della società del Carotenuto, insieme agli altri addetti ai lavori e ai Carabinieri del locale comando di Baiano, sempre presenti in occasione delle nostre gare interne, ci siamo portati sul posto per vedere cosa sia veramente successo. Su iniziativa della società del Carotenuto, si è deciso, visto quanto accaduto di far ricorrere, il guardalinee, considerata la sua incredibile scenata, alle cure del pronto soccorso di Avellino. Non solo; insieme ad altri due dirigenti della società del Carotenuto e ad un nostro legale di fiducia ci siamo recati presso il nosocomio avellinese e abbiamo constatato lo stato reale dell’infortunio all’assistente arbitrale. In effetti, questi, non aveva subito praticamente nulla. Tant’è che sul suo corpo, dopo gli specifici esami effettuati, non è stato riportata alcuna escoriazione o altro. Questi, nel frattempo, aveva una discussione con il nostro legale e gli riferiva che lui, in occasione dello spiacevole episodio che ha comportato la sospensione della partita, era stato colpito molto probabilmente o da una pietra, o da una bottiglietta, o da un petardo. Paradossale! In primis, perché subito dopo che si è accasciato tutti coloro che sono accorsi sul posto avrebbero potuto identificare accanto a lui l’oggetto che gli avrebbe comportato effettivamente il serio contraccolpo tanto da rendere veramente obbligatorio il ricorso alle cure del pronto soccorso. Quanto al petardo, mi chiedo, per caso l’esplosione l’ha udita solo lui? Non solo, ma nell’intera vicenda voglio richiamare anche l’atteggiamento responsabile di buona parte dei nostri tifosi che cercavano di portare all’attenzione dei capitani delle due squadre in campo e del direttore di gara, dove effettivamente era localizzata la liquirizia che aveva colpito il guardalinee. Una vera e propria follia quella dell’assistente arbitrale che rischia di farci prendere serie decisioni circa il cammino del nostro campionato. E non escludiamo nemmeno la possibilità di adire per vie legali. Come dicevo in precedenza, nutro il sospetto che nei confronti della nostra società vi sia un atteggiamento premeditato. E’ questo il prezzo che dobbiamo pagare dopo il ripescaggio? E alcuni episodi già capitati precedentemente alla partita di sabato contro la Bisaccese mi fanno gridare al sospetto che il destino della nostra gloriosa società dell’usd G. Carotenuto sia già scritto. Tornando indietro di otto giorni, la mente mi proietta alla partita di Venticano. E sempre negli ultimi minuti di recupero, con il nostro calciatore lanciato a rete (sarebbe potuto essere il gol pareggio) viene fischiato un inspiegabile quanto inesistente fuorigioco, tanto da farci perdere le staffe e subire tre squalifiche per protesta e per espulsione diretta dei nostri calciatori. Ora aspettiamo la decisione degli organi competenti, ma sia chiara una cosa: non permetteremo mai ad altri di decidere il nostro destino. Valuteremo l’entità delle decisioni che verranno prese e annunciamo sin da ora che, qualora la sentenza sia di misura altamente sproporzionata rispetto a quanto verificatosi, siamo pronti a ritirarci dal campionato, togliendo il disturbo e chiedendo sin da ora scusa alle altre società del girone C. Riteniamo che fino ad oggi chi è uscita danneggiata da questi spiacevoli episodi è solo ed esclusivamente la società del Carotenuto Mugnano. Sono stati minati gli sforzi che un gruppo di amici composto da quattro – cinque persone svolge quotidianamente. Ricordiamo che la società del Carotenuto è formata da persone molto umili e che escono di buon mattino per andare a lavorare e che compiono un sacrificio notevole per tenere in vita una società calcistica. Ora basta!”.

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