
Avellino – Continua lo stato di agitazione dei lavoratori del Progetto Verde Pubblico dinanzi all’ingresso di Palazzo Caracciolo. Intanto ieri mattina una delegazione di operai, affiancata dal segretario provinciale della Filca-Cisl Mario Melchionna, ha incontrato la presidente Alberta De Simone, il direttore generale Mario Bianchino, il consigliere della Margherita Aldo Laurenzano e l’avvocato Rossano Grappone. Doveva essere un incontro chiarificatore ma così non è stato… dopo qualche minuto la tensione è salita alle stelle ed il confronto si è trasformato in un reciproco lancio di accuse e di minacce di querele. A far ‘saltare i nervi’ al sindacalista Melchionna è stata la delibera n. 241 di Giunta Provinciale del 10 agosto scorso con la quale si dispone che “…occorre procedere ad una ulteriore anticipazione da parte dell’Amministrazione Provinciale di Avellino, Ente titolare del finanziamento, al fine di garantire la regolare ed esatta liquidazione delle corrispettive spettanze ai tecnici per le loro prestazioni professionali relative alla figura di coordinatore per l’esecuzione della sicurezza. E l’erogazione degli incentivi della Legge n.109/94 per la direzione dei lavori, per il responsabile del procedimento che in caso contrario, sarebbero oltremodo penalizzati”. Con tale delibera “…la presidente De Simone ha preferito personale dipendente dell’Ente che già percepisce uno stipendio ai 27 lavoratori del Progetto Verde Pubblico che sono in mezzo ad una strada”. Un’accusa che non è andata giù alla De Simone, che anzi è andata su tutte le furie. “Non consento a nessuno di infangare il mio operato e quello dell’Amministrazione Provinciale. Perché Melchionna ha aperto la vertenza solo per Progetto Verde? Con il suo atteggiamento pensa di difendere i lavoratori! Deve fare il provocatore e non capisco il perché. E’ per questo che mi riservo anche di querelarlo”. E precisa “…ho fatto di tutto per assicurare la copertura finanziaria ai 27 lavoratori coinvolti i quali – prosegue l’inquilino di Palazzo Caracciolo – non sono mai stati dipendenti provinciali ma inseriti in un progetto a tempo determinato promosso e finanziato dalla Regione Campania”. In risposta, Melchionna ha chiesto alla De Simone “…in qualità di presidente della Provincia come mai non abbia fatto pressione affinchè la Regione sbloccasse il progetto visto che ha pubblicamente confermato di aver accantonato ben 453.547,62 euro che garantirebbero sei mesi di lavoro per i 27 operai. Se la foga usata oggi l’avesse utilizzata in Regione, i lavoratori non sarebbero stati in mezzo alla strada”. “La mancata ripresa del progetto non dipende dall’Ente di Piazza Libertà bensì dalla Regione. Se non ci viene dato l’ok – sottolinea De Simone – dalla Regione noi siamo impediti nel procedere. Melchionna non deve dimenticare che è stato grazie all’emendamento presentato da Sena se la Legge è stata modificata in modo tale da riprendere il progetto. Un emendamento, approvato dal Consiglio Regionale, che testualmente parla di ‘prosecuzione delle attività per i lavoratori impegnati nel primo progetto’. Ora sono stanca. Basta con le strumentalizzazioni politiche che non aiutano. Se qualcuno ha l’obiettivo di infangare Palazzo Caracciolo solo perché alla guida vi è Alberta De Simone deve avere il coraggio di dirlo pubblicamente. Se Palazzo Caracciolo deve essere il campo di battaglia della politica di qualcuno, lo dicano”. Intanto, il presidio continua mentre la Presidente De Simone incontrerà venerdì mattina alle 10.00 gli assessori regionali all’Ambiente Nocera, ai Lavori Pubblici De Luca, alle Politiche Sociali D’Amelio e la Deputazione Regionale Irpina per affrontare in maniera risolutiva la vertenza del Progetto Verde.