
Avellino – Da oggi inizia un nuovo corso per i 25 operatori dell’ex ‘Progetto Verde’. Dopo due mesi d’apprensione e di incertezze, la sinergia attivata tra sindacato e ente Provincia sembra finalmente essere approdata a delle soluzioni. Interventi in grado di garantire sia un riutilizzo delle competenze in materia ambientale acquisite dal personale durante i quattro anni di esperienza nel progetto, ma soprattutto, e questa è la notizia più importante, un loro futuro occupazionale. E’ Mario Melchionna, segretario generale della Filca-Cisl, ad informare sulle importanti novità. Un percorso che non si preannuncia immediato, va precisato, ma che nei prossimi mesi dovrebbe gradualmente riportare all’operatività tutti i lavoratori coinvolti. Innanzitutto la compagine è stata frazionata per consentire la predisposizione di misure specifiche per i rispettivi ruoli. “Sette operatori, quelli con mansioni impiegatizie – spiega Melchionna – sono entrati a far parte della ‘Lista Pari’ avviata dalla Regione Campania”. Si tratta di un’iniziativa concertata con i Centri per l’Impiego, tesa a favorire un graduale reinserimento occupazionale. La ‘Lista Pari’ vedrà infatti in una prima fase la corresponsione di un assegno mensile, pari a 450 euro per dieci mesi, ai sette impiegati. Una misura che permetterà di tamponare il disagio economico. E successivamente il reinserimento lavorativo, che grazie all’impegno della Regione dovrebbe ricollocare gli ex dipendenti nel settore pubblico ma anche in quello privato, se necessario. Provvedimento parzialmente analogo, invece, quello adottato dalla Provincia per i restanti 18 operatori ambientali. Per loro è stata rilasciata da parte dell’ente di Palazzo Caracciolo la qualifica di ‘idraulici forestali professionalizzati’. “Un titolo – commenta il segretario Filca-Cisl – che intanto attesta e premia l’esperienza maturata sul campo in questi anni, ma che soprattutto permette agli ex dipendenti del ‘Progetto Verde’ di rientrare nelle specifiche graduatorie provinciali dalle quali periodicamente attingono le Comunità Montane e tutti gli enti che necessitano di operatori con specifiche competenze in materia ambientale”. Una soluzione che permetterà – “al massimo entro l’inizio del 2008”, assicura Melchionna – il progressivo reinserimento lavorativo per tutti. C’è infine una terza strada, quella di un nuovo approvvigionamento finanziario. In questo senso l’ente Provincia, col supporto del sindacato, sta valutando le opportunità economiche ad hoc fornite a livello comunitario e nazionale. Obiettivo: intercettare fondi per mettere in piedi nuovi progetti d’intervento nella riqualificazione ambientale.
“E’ stato fatto il massimo e le prospettive attuali lasciano davvero ben sperare”. Traspare chiara la soddisfazione di Melchionna per il risultato raggiunto. “Un frutto – conclude – dell’impegno e della caparbietà del sindacato che ha sempre creduto in questa battaglia, ma anche della sensibilità al problema mostrata dal presidente della Provincia, Alberta De Simone, e dall’assessore all’Agricoltura e Forestazione, Gaetano Sicuranza”. (di Eddy Tarantino)