Progetto Mail art: la mostra prorogata al 18 agosto

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Ariano Irpino – Continua fino al 18 agosto ad Ariano la rassegna internazionale ”Progetto Mail art” a cura di Enzo Angiuoni e Pasquale Scrima. Sede dell’esposizione è la chiesa di S. Andrea di Ariano Irpino. L’Iniziativa rientra nel programma dell’estate arianese ed è patrocinata dal comune di Ariano, dalla RegioneCampania, dalla Provincia di Avellino,dalla Camera di Commercio di Avellino, dall’Ente Provinciale per il Turismo e dalla cooperativa Artour. Hanno inaugurato l’evento il sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, l’assessore alla Cultura della Provincia di Avellino Eugenio Salvatore e il consigliere della camera di commercio di Avellino Manfredi D’Amato. La mostra presenta quaranta lavori su carta pregiata e di media grandezza. Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa ci sono Salvatore Pepe, Eraldo Di Vita, Gianni D’Adda, Nicola Baratta, Maria Pia Campanelli, Franco Valente, Giuseppe Riccetti, Ruggero Maggi, Giorgio De Cesario, Maria Teresa Di Nardo, Attilio Canale, Tonia Copertino, Virginia Cafiero, Andrea Massaro e Mario Fallini. Presenti dalla provincia i maestri Antonio Di Rosa, Iolanda Taurasi, Augusto Ambrosone, Ulisse Matarazzo, Enzo Angiuoni, Generoso Vella, Maria Matilde Cassano, Antonio Restaino, Michela Angiuoni, Luciano Luciani, Emidio De Rogatis, Saverio Cecere, Giuseppe Amoroso De Respinis. Fra gli esteri espongono Kika Bohr, Pedro Bericat, Luisa Caldwell, Gertruda Gruberova, Franzen Sidac Piet, Henk J Van Ooyen e Shimizu Takashi. L’arte postale o meglio la Mail Art può essere considerata un movimento artistico globale. Il Mail Art Network è una forma di arte concettuale. È una corrente senza affiliati e senza leader. È un’arte che non è fatta per stare in un museo o per essere venduta ma è arte che viene scambiata gratuitamente. Agli inizi del Novecento molti artisti, come Fortunato Depero, inviavano molte cartoline postali che riproducevano le proprie ‘opere d’arte’ per promuoverle in ogni parte del mondo. L’idea, nel corso degli anni, ha ispirato i migliori artisti e esperti d’arte mondiali che organizzano e discutono sull’argomento in convegni e assemblee universitarie. ”L’Arte Postale”, ha commentato il critico d’arte Ruggero Maggi, ”è parte integrante di un processo di globalizzazione culturale che si estrinseca però a livello locale mediante l’azione che ogni mail artista compie attraverso una fitta rete di comunicazioni creative come una babilonica torre di destini incrociati in cui la Mail Art globale manifesta fondamentali valori etici ed estetici per confrontarsi e cominciare a percepire la complessità del reale”. Hanno visitato la mostra centinaia di visitatori da tutta la provincia tra cui critici e esperti d’arte nazionali. Il progetto, coordinato dall’associazione Arteuropa di Atripalda, si ripeterà anche a Mercogliano in settembre.

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