Procura ottiene dalla Camera ok per utilizzo tabulati di Pugliese

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Avellino – L’ex deputato Marco Pugliese finì al centro dell’inchiesta per aver presentato, secondo l’accusa false attestazioni di sedute di fisioterapia per ottenere i rimborsi (per un totale di 690 euro) del servizio sanitario integrato. Fu coinvolto poichè la procura di Napoli, nello specifico il pm Henry John Woodcock stava indagando su un centro di riabilitazione di Casavatore (risultato abusivo e senza autorizzazione) e tra le carte esaminate spuntarono anche quelle riferite all’ex deputato irpino. Effettivamente Pugliese nell’anno sotto la lente di ingrandimento subì un incidente e ricorse anche a cure specialistiche per la riabilitazione. Ora l’inchiesta va avanti e la Procura ha chiesto alla Camera (ed ottenuto) di acquisire i tabulati telefonici per “ascoltare” eventuali comunicazioni e capire effettivamente la posizione dell’ex deputato irpino, rispetto all’inchiesta. Lo stesso Pugliese non ha prodotto ricorso avverso alla decisione della Camera, intendendo così di fare luce al più presto sulla vicenda.

Secondo la Procura di Napoli, si legge nella relazione della Giunta, “… le indagini svolte finora avrebbero evidenziato il rilascio di documenti attestanti l’effettuazione di prestazioni fisioterapiche presso un centro di fisioterapia che risulterebbe da tempo chiuso e dismesso”.

In questo quadro, si legge nel provvedimento del Pubblico ministero, “… sono stati acquisiti elementi che inducono a ritenere come anche parlamentari della Repubblica si siano fatti rilasciare numerosi documenti (appunto, asseritamente falsi) quali certificati e fatture a fronte di prestazioni fisioterapiche in realtà mai espletate e mai fruite e ciò al fine di ottenere (verosimilmente) i corrispondenti rimborsi dal servizio di assistenza sanitaria dei deputati”. Una accusa tutta da dimostrare.

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