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Probabile svolta in tema di rifiuti: la Regione vicina al traguardo

Regione – Una probabile svolta in materia di rifiuti: il progetto di legge approvato dalla IV e dalla VII Commissione consiliare e all’esame del Consiglio regionale disciplina la gestione, la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati sul territorio regionale; individua le funzioni e i compiti amministrativi che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale, disciplinandone l’organizzazione e le modalità di svolgimento; determina, in applicazione dei principi del decentramento funzionale e di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, le funzioni e i compiti amministrativi il cui esercizio è conferito dalla Regione alle Province e ai Comuni ovvero alle loro forme associative. Le finalità individuate dal progetto di legge sono: prevenire e agevolare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e speciali, adottando con priorità le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riutilizzo, riciclo e ogni altra azione diretta a ottenere da essi materia prima secondaria; incentivare la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti, privilegiando forme di trattamento che ne consentano il recupero e l’utilizzo produttivo, conseguendo l’obiettivo della minimizzazione dell’impatto ambientale connesso allo smaltimento; diminuire, mediante idonei e certificati trattamenti, la pericolosità dei rifiuti; contenere e razionalizzare i costi di gestione del ciclo dei rifiuti, valorizzando, mediante attività concertative a scala territoriale, la capacità di proposta e di autodeterminazione degli enti locali, incentivandone la partecipazione attiva nelle procedure di predisposizione, adozione, approvazione e aggiornamento dei piani di gestione dei rifiuti; garantire l’autosufficienza regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani; individuare forme di cooperazione tra i vari livelli delle autonomie territoriali; promuovere le attività finalizzate al miglioramento delle conoscenze e delle capacità di intervento e regolamentare le fasi fondamentali a un effettivo recupero della frazione organica da rifiuto; superare lo stato di emergenza nei settori della gestione dei rifiuti e provvedere alla bonifica e al ripristino ambientale dei siti inquinati. Il progetto di legge fissa le competenze e le funzioni della Regione in materia, tra cui la predisposizione, l’adozione e l’aggiornamento, sentiti le Province, i Comuni e le Autorità d’Ambito, dei Piani regionali in materia: il Piano regionale di gestione dei rifiuti (che definisce, tra l’altro, le condizioni e i criteri in base ai quali, gli impianti per la gestione dei rifiuti, a eccezione delle discariche, possono essere localizzati nelle aree destinate a insediamenti produttivi e la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti urbani da realizzare nella regione); il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi; il Piano regionale delle bonifiche delle aree inquinate. I piani vengono adottati dalla Giunta regionale, sentita la conferenza permanente Regione-Autonomie locali e le Comunità d’Ambito. Il progetto di legge istituisce, altresì, gli Ambiti Territoriali Ottimali, che, in sede di prima applicazione della legge, coincidono con le circoscrizioni provinciali; per ogni ambito territoriale è istituito un consorzio obbligatorio, denominato Autorità d’Ambito, costituito dai Comuni e dalla Provincia o dalle Province in cui ricade il territorio dell’Ato. L’autorità affida il servizio di gestione integrata dei rifiuti in conformità alla vigente normativa comunitaria, statale e regionale; adotta il piano d’ambito e il programma di interventi, tra cui, l’installazione, nei Comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti, di una stazione ecologica attrezzata per il deposito temporaneo delle frazioni differenziate di rifiuti solidi urbani. Le autorità d’ambito, inoltre, organizzano il servizio di raccolta in modo da incrementare quantità e qualità tali da assicurare il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenzia e ricevono contributi regionali al fine di incentivare lo sviluppo dei servizi, la realizzazione di strutture per la raccolta differenziata nonché il conseguimento di livelli più elevati di tutela ambientale. Il progetto di legge definisce, altresì, le competenze e le funzioni delle Province e dei Comuni, stabilendo che compete alle prime il controllo e la verifica degli interventi di bonifica, la verifica e il controllo periodico su tutte le attività di gestione, intermediazione e commercio dei rifiuti, l’individuazione, entro novanta giorni dalla entrata in vigore della legge, delle zone idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, sulla base di Piano territoriale di coordinamento provinciale, ove adottato. I Comuni concorrono, nell’ambito delle attività svolte a livello di ambiti territoriali ottimali, alla gestione dei rifiuti urbani e assimilati.

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