Il 6 agosto scorso, la società biancoverde lo ha ufficializzato come trainer della Primavera Avellino. Il 45enne Antonio Aloisi guiderà i lupacchiotti nella stagione 2013/2014: “Indubbiamente, è un’esperienza importante per la mia carriera. Ringrazio la proprietà per avermi dato questa opportunità – dichiara -. È una categoria importante, che mi da grandi responsabilità ed io non ho alcun problema nel prendermele. C’è molto da lavorare ma del resto, il Settore Giovanile richiede un lavoro costante e giornaliero”. E’ un ex calciatore l’allenatore della Primavera. Ascoli l’esperienza memorabile: “Credo sia di grande aiuto essere stati in campo ed aver vissuto, in prima persona, le dinamiche da giocatore. Puoi essere un buon veicolo per mettere in guardia i giovani e dare loro indicazioni precise – asserisce Aloisi -. Ho iniziato con le giovanili dell’Ascoli, poi, ho avuto la fortuna e la determinazione di provare a fare il calciatore in prima squadra. Sono stato con i marchigiani per cinque anni consecutivi (4 anni in Serie A e 1 in B), con una retrocessione dalla A alla B e con la vittoria del campionato dalla B alla A, quindi siamo subito ritornati nella massima serie. Sono stato – continua – un anno a Torino dove ho avuto il piacere di fare 4 gare in Coppa Uefa e uno a Cagliari, pur non avendo giocato molto in campionato per un problema al ginocchio. Riuscimmo ad arrivare in semifinale di Coppa e perdemmo contro l’Inter. E’ stata una grande soddisfazione aver calcato campi a livelli internazionale. La mia carriera da calciatore si è conclusa a Gubbio (C2), dopo tre anni a Cesena, un anno a Reggio Calabria, tre anni ad Ascoli, due a Cava ed uno ad Acireale”. Da calciatore ad allenatore, Aloisi al fianco di Allievi Nazionali di Ascoli e Reggina: “Nel 2007 ho conseguito il patentino di Seconda Categoria. Tramite il Direttore della Reggina, Giacchetta, mi fu proposto di guidare, a Reggio Calabria, il Settore Giovanile. Accolsi l’opportunità come ottima palestra per chi ha intenzione di intraprendere questa carriera”. Il Campionato è iniziato e la Primavera Avellino, inserita nel raggruppamento C, ha esordito a Castellammare lo scorso 24 agosto con la Juve Stabia (3-0). Un girone ostico e difficile, sicuramente di livello più alto rispetto alla Berretti: “Quello della Primavera è un Campionato complesso. Nel nostro girone, incontreremo squadre con grandi tradizioni. E mi riferisco soprattutto alle siciliane e alle laziali – ammette il tecnico dei lupacchiotti -. I ragazzi vengono da un interessante Campionato Berretti, ma di livello sicuramente inferiore. Incontreremo squadre molto più attrezzate di noi e lo faremo senza grandi preoccupazioni. Il nostro obiettivo è far maturare i giovani il più possibile e dare una mano alla prima squadra. Valorizzare un piccolo talento deve richiedere una base, sta a noi, poi, aiutarlo ad emergere con consigli e indicazioni sul percorso da fare. Ogni ragazzo ha il suo cammino ma, portarne anche solo uno in prima squadra, significa aver fatto un ottimo lavoro”. Sulla sinergia Aloisi – Rastelli – De Vito, il mister della Primavera conclude: “L’allenatore è un professionista serio nonchè una persona squisita. De Vito è un dirigente umile, che ama lavorare senza troppi proclami. Nel calcio ci vogliono fatti concreti. Ha costruito una squadra da combattimento e sicuramente la migliorerà sotto indicazioni del mister. Tra noi regnerà grande sinergia, soprattutto nel modulo tattico 3-5-2. Attenderò e seguirò le loro istruzioni”.