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“Ci sono i candidati veri, quelli su cui si accende la battaglia e che concorrono per vincere, e ci sono poi i candidati finti, richiamati in campo coi soliti sistemi democristiani, ai quali tocca soltanto, con l’atto di presenza, dimostrare che le primarie sono di coalizione e non un fatto interno del Pd. Il premio? Partecipare alla coalizione, si spera. Di fatto, come si vedrà, i risultati finali certificheranno l’irrilevanza politica dei candidati fantoccio e il carattere di superfluità del loro ruolo. Queste sono, è inutile nasconderlo, le primarie del Pd e un regolamento di conti interno in cui l’ipocrisia dei modi non cancella la sostanza violenta di una lotta per la Presidenza della Provincia, alla quale non è estraneo lo stesso Bassolino. Quanto a noi siamo lieti di essere fuori da questo San Carlino, liberi e a testa alta di fronte ai cittadini a dire le nostre ragioni”.