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Ma hanno lasciato il segno le dure parole spese ieri da parte del presidente dell’Acs, Franco Maselli, che ha parlato di ‘probabili pressioni’ esercitate su alcuni candidati ai quali sarebbe stato consigliato di non presentarsi.
In merito Lello De Stefano, dirigente provinciale del Pd, ha riferito: “Non ho avuto modo di seguire di persona gli sviluppi degli ultimi giorni. Avevo già espresso molto tempo fa nell’ambito del direttivo del partito le mie perplessità. Pur essendo stato tra i primi fautori delle primarie, le avevo ritenute superflue per come stavano prendendo forma. Credo che la consultazione elettorale preventiva debba avere dei connotati ben precisi, tra tutti una diffusione marcata di diverse linee politiche”.
E sul paventato rischio che anche ad Avellino si ripeta il ‘flop’ avvenuto a Napoli, De Stefano avverte: “Nessun pericolo: sono sicuro che qui ci sarà battaglia vera ma il problema è vedere quale messaggio sta lanciando la coalizione all’elettorato e come verrà recepito. Importante sarà lavorare sulla partecipazione collettiva e sulla capacità di organizzarsi sul territorio. Il partito dovrà avviare una serie di appuntamenti che ripropongano sul campo quanto realizzato ed affermato nel corso della due giorni di conferenza programmatica”.